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domenica 16 ottobre 2011

L'amore obliquo - Maria Teresa Casella

Fa il suo ingresso nella scuderia di Emma Books (casa editrice neonata che pubblica solo ebook e di cui abbiamo parlato QUI ) Maria Teresa Casella, meglio nota al pubblico femminile come Theresa Melville.
Primo libro pubblicato esclusivamente in Ebook con il titolo "L'amore obliquo", l'autrice ci propone un interessante storia inserita nella categoria  Emma Books Mystery.



L’amore è un sentimento obliquo. Cambia direzione. Si contorce. Ripiega da una parte e dall’altra. Se svilito, si affloscia. Gettato lì, nell’angolo, è molle, vulnerabile. Eppure pulsante. L’amore vive così. Sopravvive così. Quando s’indurisce, quando si affranca dalla sofferenza, si trasforma. Spolpato, sotto c’è l’osso. Non più amore, né molle né obliquo: l’esatto contrario. Un osso duro.
Umberto Capasso è un giornalista, uno tranquillo, che si tiene alla larga dalle complicazioni. Linda Brandi è una ragazza taciturna, ambigua e molto, molto complicata. Eppure la coppia per un po’ funziona. I ruoli sembrano ben divisi: lei fragile, sfuggente e seduttiva, lui che preso al laccio la rincorre, la conforta, la spalleggia. Per amore, lui sopporta tutto. Quasi tutto.
Il fratello maggiore di Linda, Alex, che Umberto conosce dai tempi del liceo, prende le parti ora dell’uno ora dell’altra. Ma è un giudice parziale e in più deve rendere conto a Monica, una fidanzata scomoda. Monica soffre a vedere Alex succube della sorella, questo è ciò che da tempo pensa e che una sera dice a Umberto. Mettendolo in guardia: Linda non è quella che sembra, c’è da aver paura.
Umberto non le dà retta, vuole aiutare Linda, che è depressa. Perciò si rivolge alla dottoressa Maffei, la psichiatra che aveva in cura la ragazza. Dall’incontro tra Umberto e la Maffei, però, gli eventi precipitano svelando una precisa strategia d’azione.
L’amore obliquo è un romanzo estremo, la cruda analisi di una passione torbida e struggente.
Se siete in possesso di un lettore Ebook e voleste leggere quella che deve essere una bellissima storia allora non basta che clikkare QUI

lunedì 8 agosto 2011

Charlene - Theresa Melville

TRAMA:È con entusiasmo e curiosità che Charlene, ambiziosa poetessa ai suoi esordi, si affaccia al mondo rutilante degli artisti parigini. Dopo che la vita l’ha già messa alla prova con vicissitudini drammatiche, nulla sembra in grado di scoraggiarla, tanto più che ricchezza e fama appaiono a portata di mano. Fino a quando Dimitri Ivashkov, celebre scrittore russo, irrompe nella sua vita spezzandole il cuore e frantumando i suoi sogni. Charlene, però, non è affatto disposta ad arrendersi .

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2003
PUBBLICATO DA: Arnoldo Mondadori, serie I ROMANZI, prima edizione dicembre 2003; seconda edizione nella serie I ROMANZI ORO, n.79, settembre 2009.
Formato: paperback
AMBIENTAZIONE: Parigi 1823/1824
VOTO: 6.5
GIUDIZIO: Ho letto questo libro qualche giorno fa e devo ammettere che è stata una lettura scorrevole e piacevole. La storia vede come protagonista una ragazza che, cogliendo al volo l'occasione della sua vita, può riscattarsi dalla miseria nella quale è sempre vissuta realizzando il sogno di diventare una scrittrice di successo.
Come pro bisogna dire che la storia si svolge bene e nel affascinante mondo degli artisti, tuttavia ciò che non mi convince è la poca profondità dei personaggi e degli eventi storici che la protagonista si trova a vivere.
La storia d'amore portante del libro nasce e si brucia in un lasso di tempo irrisorio, poiché l'autrice ha sorvolato quella che doveva essere una storia travagliata e sofferta (visti gli abusi che la protagonista stessa si trova a subire) dedicandogli poche parole, lo stesso per quanto riguarda la relazione con la persona che sarà davvero l'amore della sua vita, della quale non parla molto se non in qualche pagina finale che si conclude in maniera poco intensa.
Non ho gradito tanto meno quello che sarà il suo vero amore, anch'esso consumato in poche pagine finali... l'impressione è quella di non entrare mai nel vivo della relazione ma di viverla solo superficialmente, e questo è un grave deficit di un romance.