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sabato 20 febbraio 2021

Midnight Sun - Stephenie Meyer

 


TRAMA: Quando Edward e Bella si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare iconica ha avuto inizio raccontata dal punto di vista di Bella: vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova.

PUBBLICATO DA: Fazi - 782 pg. 19,00 € 

VOTO: 6

RECENSIONE:

Nonostante siano considerati da molti trash, ho sempre amato i libri dedicati alla saga di Twilight.

Quando ho scoperto questa saga, prima che la macchina della produzione cinematografica si mettesse in moto, ero giovane e sognatrice.  L'ho trovata da subito ben scritta considerato che si trattava di uno young- adult romantico dedicato a un pubblico adolescenziale. Anzi, migliore di tanti altri appartenenti allo stesso genere.

Sono stata felice, quindi, quando finalmente ha deciso di pubblicare "Midnight Sun" dopo tutti questi anni.

Non appena é arrivato questo  bel tomone di quasi 800 pagine, non ho esitato a lanciarmi nella lettura. Nonostante tutti gli altri libri siano stati divorati nel giro di 2/3 giorni, questo invece ha richiesto un mese della mia attenzione.

Ho fatto davvero fatica ad andare avanti. L'ho trovato molto lento e a volte pesante, difficile da digerire.

Edward ci trasporta in un trip mentale che sembra infinito, composto da crisi esistenzialistiche ripetitive e monotone. La Meyer si é dilungata troppo in pagine su pagine di drammi psicologici senza fine che non apportano nulla al contesto se non dare al lettore un senso di frustrazione. Dopo ben 800 pagine introspettive, ci aspetteremmo di conoscere molto di piú questo personaggio, di essere a conoscenza di sfumature e colori della sua anima prima sconosciuti ma, aimé, l'autrice é solo riuscita a renderlo in qualche modo insopportabile.

Inizialmente, ci mostra un Edward distante, molto poco nobile nei suoi pensieri, anzi, piuttosto snob. Un Edward che si riferisce agli umani con estrema sufficienza e che li ritiene fastidiosamente noiosi, banali e monotoni. Dopo  un apertura cosí flattering, passiamo praticamente a vivere passo passo la trama di Twilight.

 Mi aspettavo che La Meyer sfruttasse questa occasione per mostrarci di piú le relazioni interpersonali della famiglia Cullen, come interagiscono tra di loro, come scorre il tempo per loro,  i loro pensieri, discorsi, azioni. E invece la famiglia di Edward sembra esistere solo come appendice dei protagonisti. Quando compaiono nella scena il loro unico scopo é di parlare di Bella, della difficoltá della loro relazione e... that's it. Sono piatti, senza vita.

In un paio di occasioni la scrittrice ha piacevolmente mostrato dei piccoli stralci del passato di Edward. In quel caso la narrazione si é fatta piú interessante, perché abbiamo avuto modo di vedere qualcosa di nuovo che aggiungeva dettagli, informazioni e sfaccettature, seppur piccole, non solo di Edward, ma anche di alcuni membri della famiglia. Ecco, avrei voluto leggere piú di quello per far uscire i personaggi da una monodimensione legata unicamente a Twilight.

Come libro si guadagna la sufficienza solo perché é comunque una perla da avere se si é davvero fan della serie. Peró la considero un occasione sprecata.





lunedì 2 novembre 2015

Legami di sangue - Diana Gabaldon

TRAMA:Claire Fraser, l’affascinante viaggiatrice nel tempo protagonista della serie Outlander, si è ormai abituata alla vita dell’America nel Settecento e assiste con animo consapevole ai rivolgimenti che porteranno alla nascita degli Stati Uniti, anche se, nel 1778, agli occhi dei contemporanei, la situazione è ancora incerta. Washington ha costretto gli inglesi ad abbandonare Philadelphia e incomincia a profilarsi l’indipendenza delle colonie, ma l’elemento veramente rivoluzionario nella vita di Claire è il ritorno dell’adorato marito Jamie, dato per morto, il quale scopre che Claire si è nel frattempo risposata con Lord John Grey, il suo più caro amico.
Intanto, nella Scozia del Ventesimo secolo, la figlia di Claire, Brianna, è disperata perché il primogenito Jem è stato rapito da un individuo determinato a scoprire il mistero del cerchio di pietre che fa viaggiare nel tempo. Il marito Roger si avventura nel passato alla disperata ricerca di Jem, senza sospettare che il bambino in realtà è più vicino nel tempo di quanto non creda…
PUBBLICATO DA:Corbaccio € 19,60 - pg.672

SAGA:

  1. La straniera - Outlander, 1991
  2. L'amuleto d'ambra - Dragonfly in Amber, 1992
  3. Il ritorno - Dragonfly in Amber, 1992
  4. Il cerchio di pietre - Voyager,1994
  5. La collina delle fate - Voyager,1994
  6. Tamburi d'autunno - Drums of Autumn, 1997
  7. Passione oltre il tempo - Drums of Autumn, 1997
  8. La croce di fuoco - The Fiery Cross, 2001
  9. Vessilli di guerra - The Fiery Cross, 2001
  10. Nevi infuocate - A Breath of Snow and Ashes, 2005
  11. Cannoni per la libertà - A Breath of Snow and Ashes, 2005
  12. Destini incrociati - An Echo in the Bone, 2009
  13. Il prezzo della vittoria - An Echo in the Bone, 2009
  14. Legami di sangue - Written in My Own Heart's Blood, 2014
  15. Prigioniero di nessuno - Written in My Own Heart's Blood, 2014

VOTO: 5/10

GIUDIZIO:
(spoiler allert)
Delusione totale. Sono fan di questa saga dal lontano 2008. Ho sempre letto con piacere e voracità tutti i libri della serie e ho sempre ammirato Diana Gabaldon,l'autrice, per le sue incredibili doti narrative, doti che le consentono di scrivere in maniera complessa ma comprensibile allo stesso tempo(QUI per leggere l'articolo che le ho dedicato). In questo volume ritroviamo  i protagonisti dopo molti anni e si fa subito un po' di difficoltà a riallacciarsi alla trama mancando una sorta di introduzione, ma non è solo questo il problema. Il punto sta nel fatto che  ci ritroviamo più di 600 pagine da leggere  piene di descrizioni e di eventi totalmente inutili al fine della narrazione stessa. Per carità tutto è scritto sempre incredibilmente bene, ma secondo me l'autrice avrebbe potuto  comporre 200 pagine mantenendo inalterata la qualità  della storia evitando di divagare all'infinito. Faccio un esempio Jammie è stato rapito alla fine del ultimo libro:Abbiamo qui una serie infinita di pagine per descrivere degli avvenimenti inerenti che sarebbero potuti avvenire in una trentina mantenendo anzi un ritmo narrativo molto alto e un livello di pathos notevole. Invece mi ritrovavo ad oscillare tra lo sbadiglio e la rabbia ad ogni pagine girata, letta e rivelatasi inconcludente con l'inserimento,anzi, di numerosi dialoghi, personaggi e micro situazioni totalmente inutili. Avvengono sì degli eventi interessanti (Roger nel passato, Brianna che si appresta a tornare) ma sono persi in un marasma di parole che personalmente ho trovato inutili e che mi hanno fatto annoiare incredibilmente tanto. Scorrevo le pagine e succedevano continuamente una marea di futilità incredibili e non riesco a capire perché l'autrice si sia persa in un bicchiere d'acqua. Con un po' di sintesi sicuramente  si sarebbe acquisita una notevole qualità.
Quello che mi viene da pensare è che sicuramente il secondo volume (ebbene si, ricordiamoci che Corbaccio ha avuto la bella pensata di dividere ogni volume in due per spillarci più soldi)  sarà narrativamente migliore e più interessante,avendoci la Gabaldon abituati a prime parti un po' più tranquille e a finali decisamente scritti con un ritmo sostenuto. Tengo le dita incrociate perché non vorrei proprio che scadesse, essendo questa la mia saga preferita in assoluto.


CURIOSITA':E' stato tratto un telefilm da questa saga, pubblicato dalla STARZ. E' in lavorazione la seconda stagione che uscirà nel 2016.






#librilealidellafantasia



venerdì 16 ottobre 2015

Countdown. Conto alla rovescia - Michelle Rowen

TRAMA: Kira Jordan è sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia e a mesi trascorsi per strada in una città devastata dalla Grande Epidemia. Se l'è cavata solo perché impara in fretta e forse anche grazie alle sue limitate abilità Psi, ed è convinta di poter affrontare qualunque cosa... finché non si sveglia in una stanza vuota, ammanettata, insieme a RoganEllis. E scopre che sono entrambi concorrenti di Countdown, un sanguinoso reality show illegale dal quale si esce solo se si vince. La sua unica possibilità di superare tutti i livelli di quel gioco perverso è affidarsi all'istinto e mettere la propria vita nelle mani di quel ragazzo cupo e bellissimo. Anche se forse è un assassino.

PUBBLICATO DA: eLit, HM - 6,99 € / Pg. 269 
 
VOTO: 8/10

GIUDIZIO:
Molti hanno paragonato questo libro a Hunger Games, altri a The MazeRunner. Sebbene abbia letto soltanto la prima delle due trilogie da me citate, non sono d’accordo. È vero che Countdown appartiene allo stesso genere e che purtroppo essendo queste due trilogie famose in tutto il mondo, il paragone è inevitabile, ma la storia è diversa sotto diverse aspetti di vista. Si tratta di un gioco clandestino, un reality che solo gli Abbonati alla Rete, ricchi annoiati che hanno la possibilità economica di farsi inserire un microchip nel cervello, a seguire il gioco.
Ci troviamo in un mondo post apocalittico,  un Epidemia ha decimato la popolazione e ha generato in chi è sopravvissuto delle mutazioni genetiche. Kira è una di queste persone, una ragazza con poteri Psi che una notte di due anni prima dell’inizio del gioco assiste al brutale assassinio della famiglia per mano di un sicario assoldato per uccidere lei.  Dopo la morte dei genitori è costretta a vivere per strada e a cercare di sopravvivere con ogni mezzo, ma questo non la rende crudele e spietata.
Quando si risveglia al buio in una stanza insieme a Rogan Ellis, un ragazzo di diciotto anni condannato a morte e sul punto di essere giustiziato per un brutale assassinio di cui è stato accusato e che ha scelto di partecipare al gioco in cerca di una via di uscita, deve imparare a fidarsi del ragazzo.  Per lei non è facile, nel corso dei sei livelli del gioco mortale a cui è costretta a partecipare la fiducia di Kira verrà messa alla prova e la ragazza dovrà imparare ad usare i suoi poteri da sensitiva, fino ad allora sconosciuti, per capire di chi può fidarsi e di chi no.
Sebbene il gioco preveda che i due partecipino e superino insieme i vari livelli, più volte a Kira viene offerta la possibilità di concludere il gioco da sola e ottenere il premio tanto desiderato, una vita nuova e sicura all’interno della Colonia,  se accetterà di uccidere il suo alleato. La scelta che potrebbe sembrare difficile, si rivela facile per la giovane la quale non crede che sia giusto uccidere, nemmeno se in gioco c’è la sua stessa vita e la possibilità di un futuro migliore.
Risoluta nella scelta e tenendosi sempre ben stretti i suoi valori Kira, cerca una via alternativa e farà di tutto per salvare se stessa, Rogan, con il quale ha sviluppato un legame che si fa sempre più profondo, e per mettere definitamente fine al gioco.

È una lettura piacevole, caldamente consigliata a chi ha voglia di leggere qualcosa con un po’ più di azione. Ho apprezzato molto il personaggio di Kira, a differenza di molte delle eroine dei recenti fenomeni editoriali rimane se stessa, agisce senza piangersi addosso e non pensa solo al suo bene. Non è disposta a fare qualsiasi cosa pur di salvare la propria vita. Non è la solita damigella in pericolo in attesa di essere salvata dal principe azzurro, è una ragazza che ha imparato a badare a se stessa. Arguta, intelligente.
La storia d’amore fa solo da corollario e il rapporto che instaura con Rogan non assume il ruolo centrale all’interno della trama.
Un bel romanzo autoconclusivo, consigliato a tutti gli amati del genere.







RECENSIONE DI: ALESSANDRA GARAU






venerdì 20 luglio 2012

Un segno nelle tenebre - Roberta Ciuffi

Altro romanzo sfornato dalla casa editrice Leggereditore, questa volta nato dalla penna di Roberta Ciuffi che decide di regalarci un altro episodio,anche se temporalmente distante, della saga dei lykaon ossia di "Un cuore nelle tenebre".
Da sottolineare che la copertina è veramente bella e mi "intrippa" molto. Complimenti alla Leggereditore e alle sue belle opere grafiche.
L'uscita del romanzo è prevista per il 26 Luglio 2012!


Una ragazzina sta tornando a casa dal lavoro. È sera, è buio. Da un portone sbucano due braccia che l’attirano all’interno. Lei grida, ma l’assalitore riesce a immobilizzarla e azzittirla. Quando tutto sembra perduto, un ringhio risuona nello scantinato, e un lupo si avventa sulla schiena dell’uomo. Poco tempo dopo, Maura Coulter, insanguinata e sconvolta, fa il suo ingresso all’Hôtel de Clercy, questa volta sotto spoglie umane. Non c’è tempo da perdere, perché quella sera la donna incontrerà il suo peggior nemico, ma anche colui che minaccia di conquistare per sempre il suo cuore. Si tratta del principe Maksìm Nikolàevich Balanov, rampollo della famiglia che per diversi secoli ha contrastato quella dei Coulter. Tuttavia è giunto il momento di una tregua… anche se la posta in gioco è troppo alta, e l’intera stirpe dei Lykaon rischia di essere annientata per sempre.



COLLANANARRATIVA
ANNO2012
PAGINE480
PREZZO€ 10,00



lunedì 9 luglio 2012

Narcissus - Laurell K. Hamilton

TRAMA:Ormai da sei mesi, Anita non ha contatti né con Jean-Claude né con Richard. Sei mesi di solitudine e castità, per riflettere e soprattutto per rimettersi in forze. Segnata sia dal marchio dei vampiri sia da quello dei lupi mannari, si è infatti ritrovata debole e vulnerabile come non mai; in più, sa che quel malessere passerà solo quando uno dei due marchi prenderà il sopravvento. Eppure, ancora una volta, Anita non può permettersi il lusso di riposare, perché un essere misterioso ha approfittato della sua assenza per rapire alcuni innocenti che lei aveva giurato di proteggere. Insomma deve intervenire ma, nelle sue condizioni, rischia seriamente di farsi ammazzare, quindi, mettendo da parte l'orgoglio, si decide a chiedere aiuto: celebrando un rito antico e pericoloso, la cacciatrice di vampiri, Jean-Claude e Richard fondono i loro marchi, creando un legame indissolubile. Improvvisamente Anita acquisisce l'energia delle due creature della notte, percepisce il battito dei loro cuori e sente i loro pensieri, le loro paure, i loro desideri. Ma questo nuovo potere ha un prezzo altissimo: in un crescendo di tensione fisica ed emotiva, Anita si troverà coinvolta in una battaglia che potrebbe trasformarla per sempre, una battaglia in cui la posta in gioco è la sua stessa natura umana...


PUBBLICATO DA: Edizione TEA pag 652


SAGA: Decimo libro della serie di Anita Blake composta da


• Guilty Pleasures, 1993 (Nodo di sangue, 2003)
• The Laughing Corpse. 1994 (Resti mortali, 2006)
• Circus of the Damned, 1995 (Il circo dei dannati, 2004)
• The Lunatic Cafe, 1996 (Luna nera, 2004)
• Bloody Bones, 1996 (Polvere alla polvere, 2005)
• The Killing Dance, 1997 (Il ballo della morte, 2005)
• Burnt Offerings, 1998 (Dono di cenere, 2007)
• Blue Moon, 1998 (Blue Moon, 2008)
• Obsidian Butterfly, 2000 (Butterfly, 2009, se ne parla QUI)
• Narcissus in Chains, 2001 (Narcissus, 4 febbraio 2010)
• Cerulean Sins, 2003
• Incubus Dreams, 2004
• Micah (romanzo breve), 2006
• Danse Macabre, 2006
• The Harlequin, 2007
• Blood Noir, 2008
• Skin Trade, 2009
• Flirt, romanzo breve previsto per febbrio 2010
• Bullet, previsto per giugno 2010



VOTO: 5


GIUDIZIO:Una sola parola "Delusione" ma dove è finita l'investigatrice rompiballe e i casi sovrannaturali sui quali investigare? dov'è il pathos che porta a leggere pagina dopo pagina come se si stessero mangiando patatine? Ora di un caso non c'è nemmeno l'ombra e della vecchia antipatica Anita non è rimasto più niente se non una ancora più insopportabile, ipocrita al massimo e troppo troppo porca.
Non si parla altro che di sesso in questo romanzo, non c'è trama non c'è storia non c'è niente se non un Anita arrapata che per colpa dell'ardeur ereditato da Jean Claude deve andare in giro a scoparsi tutti quelli che respirano (scusate la trivialità ma quando ce vo ce vo) questo non è più un thriller questo è un porno e fatto pure male.
Mi manca il vecchio spirito della saga se vado avanti è solo nella speranza  che un giorno la Hamilton rinsavisca. Una cosa positiva è che almeno Richard si è tolto dalle palle, è uno smidollato dai finti principi,autodistruttivo moscio e debole il classico bello ma stupido. Ma è Anita il vero personaggio odioso, non lo reggo più ad un certo punto anche Jean Claude non la sopporta
"Il sistema di Master e servo ha funzionato bene per migliaia di anni, eppure tu continui a opportici, costringendomi a fare cose che non vorrei fare. 
Se avessi potuto nutrire l'ardeur come dovrebbe essere nutrito, allora tutto ciò non sarebbe stato necessario. Se avessi potuto nutrirmi attraverso la mia serva umana, tutto ciò non sarebbe stato necessario. Se avessi potuto nutrirmi attraverso l'animale che risponde al mio richiamo, tutto ciò non sarebbe stato necessario. Ma tu e Richard mi avete bloccato con le vostre regole e mi avete menomato con la vostra moralità, obbligandomi ad agire come avevo giurato di non fare mai. Il peggior supplizio che io abbia mai sopportato è stato quello di essere imprigionato in una bara e svuotato delle mie energie dalla mia Master. E voi, imponendomi i vostri nobili ideali per preservare la vostra purezza, mi avete costretto a essere più pragmatico di quanto avrei mai voluto."

Quando ho letto questa parte avrei applaudito con tanto di standing ovation. Speriamo che si decida a sbolognarla se lo meriterebbe.

mercoledì 4 luglio 2012

La danza delle marionette - Luca Buggio

TRAMA:Angus è un vampiro, un predatore che sceglie le prede con attenzione: solo chi fa del male ad altre persone. Le vittime delle sue vittime diventano i suoi protetti, prendersene cura lo fa sentire ancora vivo, amato. Umano. Ma ugualmente diviso tra un mondo a cui non sente di appartenere e uno che non lo riconosce più. Kerri non ha avuto una vita facile, la sua infanzia è un incubo che vorrebbe dimenticare. Angus l'ha tolta dalla strada e lei è cresciuta e diventata forte al suo fianco, fingendo di non accorgersi dei suoi tanti misteri. Galinder guida congreghe di vampiri dai tempi degli imperatori romani. Saggia guida per alcuni, spietato tiranno per altri. Indifferente alla sorte dei mortali, gli interessa soltanto mantenere il potere, alimentando gli intrighi che nascono alla sua corte. Malakith ha un unico scopo nella sua millenaria esistenza: sconfiggere Galinder una volta per tutte. Nessuno scrupolo rallenta il suo cammino. Porta tempesta e si lascia alle spalle distruzione. Suona la danza e le marionette si muovono a tempo di musica. Galinder e Malakith. I loro seguaci, i loro servi. Angus. E Kerri. Chi è che regge i fili?


PUBBLICATO DA: La riflessione - 2009, 395 p. € 20,00

GIUDIZIO:Uno dei protagonisti principali è un 
vampiro . Sì, ho scritto proprio bene è un vampiro, ma non aspettatevi il vampiro della serie brillo alla luce del sole, bevo il sangue degli animali del bosco e mi innamoro casualmente della ragazzina timida, no qui il vampiro è il classico vampiro: dorme di giorno, ha paura del fuoco e uccide la gente. GIUDIZIO:La danza delle marionette è quel genere di libro che non si dimentica facilmente, è speciale. 

Il nostro protagonista, Angus, ha un modo tutto suo per scegliere le vittime: uccide solo chi fa del male ad altri e prende sotto la sua ala protettrice le vittime delle sue prede, regalando ad ognuna una bambolina di stoffa sempre diversa per far sapere alla persona a cui la donata che è speciale e fa parte della sua famiglia. Gli adulti e i bambini vedono Angus come un punto fisso e sicuro della loro intera esistenza e prima che loro si pongano la domanda del perché non invecchi? Lui le allontana spontaneamente, ha allontanato tutti, tranne lei, la prima che ha salvato: Kerri.
L’altra protagonista è Kerri, una ragazza dai modi spontanei, dal sorriso contagioso e accompagna coloro che vengono strappati dalle tenebre verso la luce. E’ innamorata di Angus ed è trattenuta in un limbo di illusioni, ma lui non può farne a meno, solo lei riesce a farlo sentire continuamente “Vivo”.
I personaggi sono tutti ben descritti e soprattutto credibili, anche se ho arricciato il naso ogni volta che ne incontravo uno nuovo! A volte mi dimenticavo di qualcuno e dovevo tornare indietro e capire chi fosse, ciò infastidiva un po’ il proseguimento della lettura, ma la scrittura fluente e il racconto avvincente mi hanno fatto proseguire senza ripensamenti.
Il finale è la parte che più ho amato, carico di tensione e dolce, ma non il tipico dolce mieloso che fa venire il disgusto, no di certo questo era un dolce magico e speciale. Ho pianto quando vengono descritte le ultime scene, ma dovete sapere che io sono una ragazza dalla lacrima facile.
La storia forse non è così originale, ma indubbiamente incanta il lettore e lo immerge, ciò è merito della narrazione lenta che da spazio alla creatività della nostra mente che può immaginare in modo nitido ogni scena.
L’ultimo mio commento và alla copertina che indubbiamente non è stata fatta da un esperto, nonostante ciò ha un significato profondo, infatti l’immagine di Apollo e Dafne racchiude poi l’essenza del rapporto tra Angus e Kerri, ovvero un continuo rincorrersi senza mai raggiungersi.
Concludo dicendo che sicuramente ho investito bene i miei soldi anche perché questo libro, mi ha fatto riscoprire il lato affascinante dei vampiri con i quali pensavo di aver chiuso, dopo la serie di romanzi banali e copia-incolla che ultimamente si vedevano in giro e il fatto che lui sia Italiano mi rende orgogliosa di questo libro che certamente mi ha stupito.





lunedì 11 giugno 2012

Tracce di sangue - Tanya Huff

«È la sua stessa natura a dare a questo romanzo tanto fascino. È contemporaneamente un thriller soprannaturale, un poliziesco, un fantasy romantico. Tanya Huff mescola tutte queste caratteristiche, dando alla narrazione personaggi reali, una prosa scorrevole e un ritmo incalzante condito con un pizzico di umorismo vampiresco.» 
Mystery Scene 






TRAMA:Per secoli erano coesistiti pacificamente con i normali esseri umani, ma adesso la morte ha invaso il loro pacifico rifugio, una fattoria nell'Ontano, perché qualcuno ha scoperto il loro più nascosto segreto. La sola persona a cui possono rivolgersi per chiedere aiuto è Henry Fitzroy, un vampiro residente a Toronto. Costretto a sfuggire la luce del giorno, Henry non può però mettersi da solo a caccia del misterioso killer, quindi si rivolge a Vicki Nelson, già agente di polizia e ora investigatrice privata. Tuttavia le pallottole d'argento continuano a mietere vittime e portano ben presto Henry e Vicki a temere che perfino i loro talenti congiunti possano non bastare a risalire alla fonte di quella scia di sangue prima che sia troppo tardi...


PUBBLICATO DA:Odissea Vampiri Delos Books;  359 pagine


SERIE: 2° libro di una saga composta da cinque volumi


CURIOSITA': Da questa serie è stato tratto un telefilm che si chiama "Blood Ties" e composto da due stagioni conclusive


VOTO: 7


GIUDIZIO:Questo è un buon libro, devo dire che l'ho apprezzato.
E' un thriller  sovrannaturale ma quei tipi di thriller adatto sopratutto a chi non è un fanatico del genere in quanto non è una storia senza esclusione di colpi, anzi in realtà l'assassino è piuttosto scontato e viene rivelato al lettore verso la metà del romanzo.
Magari vi starete domando perché gli ho dato un sette se poi non mi lascia col fiato sospeso fino alla fine, beh è semplice perché la scrittura è bella, semplice ma mai ingenua scorrevole oltre ogni dire e si lascia leggere che è una meraviglia. Poi come non adorare un libro che ha come protagonista Henry Fitzroy? Quello si che è un vampiro mica come gli ormai triti e ritriti vampiri adolescenziali che occupano sempre più posto sugli scaffali delle librerie nemmeno fosse un epidemia.
Inoltre ho adorato il telefilm che nella sua diversità è fatto davvero bene e continuerò sicuramente la serie letteraria, anzi vi dirò di più ho già il prossimo numero pronto per la lettura.



EUR 13,52

Tanya Huff è nata nel 1957 ad Halifax, nella Nova Scotia (Canada), e risiede attualmente nelle campagne dell’Ontario insieme alla sua compagna Fiona Patton.
Ha conseguito una laurea in Arti Radiofoniche e Televisive presso il Ryserson Polytechnic, ha scritto molti romanzi e diverse raccolte di racconti che hanno ricevuto importanti riconoscimenti, fra i quali numerose nomination all’Aurora Award. Per otto anni (1984-1992) ha lavorato presso Bakka, la più grande libreria specializzata in fantascienza del Nord America e nel 2000 è stata membro della giuria per il premio Philip K. Dick.
I romanzi di questa serie, conosciuta in Usa con il nome “Blood Books”, hanno riscosso un notevole successo e sono rimasti per mesi in testa alle classifiche dei libri più venduti. Nel 2007 ne è stata tratta la serie televisiva Blood Ties che viene trasmessa anche in Italia sul canale 132 di Sky. 

venerdì 6 aprile 2012

The mark - Leigh Fallon



TRAMA:Fin dal primo momento in cui mette piede nella sua nuova scuola, in uno sperduto paesino del sud dell’Irlanda, Megan sente di essere irresistibilmente attratta dall’affascinante e solitario Adam De Rìs. Più il tempo passa, più Megan si rende conto che i suoi sentimenti per Adam trascendono la sua stessa volontà. I due ragazzi sono infatti uniti da un destino ineluttabile, che è stato scritto per loro già da molti secoli e che affonda le radici nella notte dei tempi, in un mistero antico e pericoloso. Insieme, Adam e Megan possono dominare il mondo. O distruggerlo.



PUBBLICATO DA:Sperling & Kupfer - pgg. 288


VOTO: 4


GIUDIZIO: The Mark  di Leigh Fallon è un urban fantasy ambientato in Irlanda, la cui protagonista, Megan, è la solita diciassettenne che si trasferisce in una nuova città, inizia una nuova scuola e si innamora del ragazzo più figo e inarrivabile di turno, Adam, che guarda caso, come lei (che ancora non lo sa), è dotato di poteri magici: entrambi sono dei Segnati e controllano due degli elementi, l'Acqua e l'Aria, mentre il Fuoco e la Terra sono  rappresentati dalla sorella gemella di Adam, Aine, e dal loro fratello, Rìan.
I quattro ragazzi sono così importanti perché sono unici al mondo e mai è capitato, fino ad allora, che tutti gli elementi nascessero nello stesso momento e sviluppassero un egual misura di potere; per mano loro sarà possibile effettuare l'allineamento che permetterà alla Terra di uscire dal caos e raggiungere un equilibrio perfetto. L'Ordine di Dublino è l'organo supremo che controlla la vita dei Segnati, combinando persino i matrimoni e decidendo se una coppia può concepire dei figli, tutto in nome del fine ultimo di arrivare ad avere i rappresentanti dei quattro elementi in una stessa generazione. Ora che questa eventualità è reale, l'Ordine è intenzionato a gestire i quattro ragazzi, ostacolando anche l'amore fra Megan e Adam, poiché due Segnati non potranno mai sposarsi, nè tanto meno avere dei figli (per un'improbabile quanto delirante teoria sulla trasmissione dei geni), pena conseguenze disastrose che porterebbero alla distruzione del mondo.
Aiutati dal tutore di Adam e dei suoi fratelli, Megan prenderà coscienza del suo potere, fermamente intenzionata a non rinunciare al suo amore, mentre antichi nemici tramano nell'ombra per mettere le mani sui Segnati.
Da dove comincio... dunque, sì: mi rendo conto che, messa così, la trama di questo romanzo ha anche il suo fascino, ma credetemi se vi dico che The Mark è il nulla. L'amore fra i due protagonisti, che loro dicono di provare in modo incontrastabile, il lettore non lo sente minimamente; le uniche cose interessanti nella trama, il talismano, gli antichi scritti dei Druidi, la figura del monaco e la cripta segreta non vengono sviluppati, ma messe nel libro come informazioni campate per aria, solo per riempire le pagine; i personaggi, sia i buoni che i cattivi, non hanno fascino e sembrano privi di quel passato che ti fa desiderare di conoscerne le storie. Sorvoliamo poi il fatto che questo romanzo è scritto anche male: la punteggiatura è usata a caso e i sinonimi devono essere sconosciuti all'autrice, poiché le pagine abbondano di ripetizioni fastidiose e stonate.
Solitamente quando leggo cerco sempre il particolare positivo anche in un libro che non mi entusiasma troppo, ma qui faccio veramente fatica, anche perché mi indispettisce parecchio il trovarmi di fronte a delle inutili, quanto pallide e mal riuscite imitazioni di altri romanzi; e non sto parlando di quando un autore cerca di omaggiare una lettura che ha amato, cercando magari di evocare la stessa atmosfera: in The Mark molte scene sono state totalmente copiate da Twilight di Stephenie Meyer, persino con le stesse battute! Me ne vengono in mente solo alcune: Megan che parla di sesso con suo padre, l'incidente di Megan durante il quale lei vede i poteri che Adam usa per salvarla, con annesso ricovero in ospedale in cui il ragazzo cerca di mentire inventando delle scuse, l'aggressione nel vicolo con tentato stupro, il rapimento di Megan alla fine... e potrei continuare, parlando delle analogie fra il Dottor Cullen e Fionn, il tutore dei ragazzi, del fatto che Megan si trasferisce da sola con suo padre (che vorrebbe avere la simpatia di Charlie), la somiglianza fra Aine e Alice, l'avversione di Rìan nei confronti di Megan, che ricorda tanto quella di Rosalie per Bella...
Sinceramente, da lettrice sono veramente stufa di comprare libri così, e da autrice sono indignata che gli scrittori non siano in grado di inventarsi nuove storie ma sperino di gonfiarsi le tasche utilizzando i successi di altri: di Twilight ce ne è uno solo e, anche con tutte le critiche negative, rimane il capostipite di un filone che può piacere o meno, ma che ha innegabilmente lasciato un segno.
E un appunto vorrei farlo anche alle case editrici importanti che, come in questo caso, si limitano a pubblicare solo queste opere, decantando come esordio straordinario un romanzo che di strordinario non ha un bel niente.
So che The Mark è il primo capitolo di una trilogia, e qualcuno potrebbe dirmi di aspettare che vengano pubblicati anche gli altri prima di dare un giudizio così lapidario; ma scrivere una saga non è uno scherzo: con il primo libro bisogna attirare i lettori, creando delle aspettative che facciano loro provare l'impazienza e la voglia di leggere il seguito. E se queste sono le premesse, è certo che io non sarò fra coloro che si recheranno in libreria per continuare questa trilogia.
E sono anche consapevole che qualcun altro potrebbe sottolineare il fatto che, in alcune recensioni di altri romanzi accusati di somigliare ad altre opere, non ho usato lo stesso metro di misura: erano comunque libri che mi hanno regalato qualche emozione, e poi concedetemi di avere un occhio di riguardo per le autrici italiane che si trovano di fronte ad un mercato sicuramente non aperto come quello straniero e dove l'editoria politicizzata è chiusa e ostile verso i nostri scrittori emergenti.
Chiudo questa mia recensione permettendomi di lasciare un consiglio ai lettori come me: non acquistate ad occhi chiusi un libro solo perché è stato pubblicato da un'importante casa editrice o perché ha una copertina affascinante, affidatevi magari ai forum e ai gruppi di lettura per ascoltare le opinioni su un certo romanzo; eviterete di spendere i vostri soldi inutilmente e  impedirete a questi autori di arricchirsi senza averne il merito.






venerdì 2 marzo 2012

The giver - il donatore Lois Lowry

TRAMA:Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...


PUBBLICATO DA: Giunti Pgg. 256 - 14,50 €


VOTO: 9


GIUDIZIO:Ci troviamo in un'ipotetica società futuristica dove ogni decisione viene presa dal Comitato degli Anziani, a partire dalla scelta del nome di ogni bambino fino alla professione che si andrà ad eseguire per tutta la vita. Ogni nucleo familiare è composto da una Mamma e un Papà a cui vengono assegnati un maschio e una femmina opportunamente partoriti da donne adatte allo scopo e allevati da una squadra di Puericultori. Non esistono guerre, né differenze sociali, malattie o sofferenze; anche il dolore e qualunque pulsione, come quella sessuale, sono stati farmacologicamente eliminati. L'individuo non esiste in quanto tale, ma solo come elemento che compone un delicato ingranaggio: il bene della Comunità è l'unico fine da perseguire, attraverso ferree e crudeli regole da rispettare.
Questo mondo perfetto e sterile, creato dagli uomini per eliminare ogni possibile elemento di disturbo, non conosce i colori, gli odori e le stagioni, ed ogni suo abitante si muove come un automa per essere utile alla collettività; coloro che non lo sono più, come i vecchi, o che non lo sono mai stati, come i neonati imperfetti o irrequieti, vengono congedati.
I membri della Comunità accettano docilmente le regole senza desiderare un'esistenza diversa che non hanno mai conosciuto... nessuno, tranne uno: l'Accoglitore di Memorie, colui che conserva, attraverso i ricordi delle passate generazioni, la storia del mondo come era prima di quel momento, sopportandone il dolore e la sofferenza.
Il protagonista della nostra storia è Jonas, un Undici che sta per diventare un Dodici attraverso una cerimonia importantissima che segna definitivamente la fine dell'età della fanciullezza per ogni ragazzo che, da quel momento, inizia ad essere finalmente importante e produttivo per la Comunità: è in quell'occasione che gli Anziani decidono quale sarà il lavoro che andrà a svolgere, dopo averlo osservato attentamente nel corso degli anni ed averne decretato le attitudini.
Jonas non sta più nella pelle, anche se le emozioni sono una cosa sbagliata, da contenere e da non mostrare mai agli altri che ne potrebbero venire turbati; e rimane quasi sconvolto quando gli viene comunicato di essere prescelto: lui sarà il nuovo Accoglitore di Memorie, la figura forse più importante e onorevole della Comunità.
Attraverso un durissimo addestramento, Jonas riceverà i ricordi di colui che, da quel momento, diventerà il Donatore. In quel periodo, il nostro giovane protagonista conoscerà il dolore, la fame, la guerra e la sofferenza, l'odio ma anche la gioia, il calore di una famiglia vera e il reale significato delle parole amore e affetto. E qualcosa cambia in lui; sì, perché Jonas è diverso dagli altri: ha la capacità, attraverso i suoi strani occhi chiari differenti da quelli della Comunità, di vedere Oltre, di percepire cioè il colore degli oggetti; e anche di sentire un qualcosa di bellissimo che si chiama musica. E' così che inizia a domandarsi se è giusto vivere in un mondo tutto uguale, dove le differenze non ci sono; e se, invece, fossero proprio le differenze a rendere gli individui migliori? E se, anche sbagliando, fosse più giusto poter scegliere? E si chiede cosa ci sia fuori dalla loro Comunità, verso un Altrove che ha visto solo attraverso i ricordi stanchi di un vecchio Donatore...
Devo confessare che, nonostante le ripetute insistenze di un'amica (benedetta lei!), non avevo voluto avvicinarmi a questo libro perché le atmosfere cupe non mi allettavano per niente e perché si trattava di una fantasy di tipo diverso da quelli che di solito prediligo; ora posso dire con certezza che avrei commesso un errore madornale perché The Giver, il primo di una trilogia, è un romanzo bellissimo, uno dei migliori che abbia mai letto.
Crudo e spietato, potente e doloroso come un cazzotto alla bocca dello stomaco, questo piccolo capolavoro rapisce il lettore dalla prima all'ultima pagina, catapultandolo in una dimensione angosciante dove la percezione dell'io viene annullata.
Pubblicato la prima volta nel 1993, The Giver ha ricevuto numerosissimi e meritati premi e riconoscimenti, ed è stato censurato in moltissime scuole americane perché accusato di trattare troppo esplicitamente temi considerati tabù; alla luce del tesoro che ho scoperto dopo averlo letto, non credo di esagerare nel dire che, invece, dovrebbe essere adottato come libro di testo per insegnare ai giovani i rischi che si corrono quando l'uomo e il progresso scientifico si spingono troppo oltre, quando non si può scegliere e quando si perdono i ricordi. La memoria, la nostra e quella delle generazioni prima di noi, è forse il bene più importante e prezioso che abbiamo, e tramandarla a chi verrà dopo è un qualcosa a cui, per evitare di perdere noi stessi, non possiamo assolutamente rinunciare. Ma questo libro dovrebbero leggerlo anche gli adulti, per guardare in faccia una società che rischiamo pericolosamente di creare: la ricerca ossessiva della bellezza e della perfezione, della felicità a tutti i costi, l'uniformarsi a standard considerati universali, tutto questo porta inesorabilmente verso una sola uguaglianza: quella dell'infelicità di tutti.
Ho amato The Giver in ogni suo aspetto, nella trama, nello stile narrativo semplice e chiaro, nei messaggi nascosti fra le sue righe e persino nella copertina: le due mani di un vecchio che libera i ricordi che hanno la forma di farfalle colorate incarna alla perfezione, secondo me, l'anima delicata e poetica di questo romanzo.
Ho provato rabbia e frustrazione per le regole assurde imposte alla Comunità, ho pianto e sofferto per il congedo, un modo elegante per definire l'eutanasia dei vecchi e l'infanticidio programmato dei neonati, ho covato il desiderio di ribellione e, alla fine, ho volato insieme ai due piccoli protagonisti giù dalla collina innevata con la speranza che mi scaldava il cuore... In altre parole, non ho potuto impedire che The Giver mi entrasse dentro, invadesse i miei sensi, toccasse le più profonde corde della mia anima e vi rimanesse per sempre. 







mercoledì 1 febbraio 2012

Stryx il marchio della strega - Connie Furnari

TRAMA:Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.


PUBBLICATO DA: Edizioni della sera pag.292


VOTO: 7


GIUDIZIO: Stryx è uno young-adult ambientato a Salem negli stati Uniti, città famosa per il processo che portò ad ardere vive più di venti persone alla fine del 1600, bambini compresi per presunta stregoneria.
Che dire, il filone young-adult post Twilight è un genere molto gettonato e inflazionato. Il 90% dei libri che esce è l'uno la fotocopia dell'altro ma devo dire che questo non riguarda ( o almeno non del tutto) questo romanzo.
Per carità gli elementi banali ci sono, ad esempio il fatto che lei è la nuova arrivata e viene presa di mira dalla classica bella e perfida della classe che con il suo gruppetto di oche vuole farla fuori,  tuttavia come storia ha quel qualcosa in più che ti fa avere una piacevole lettura.
Innanzitutto lo stile di scrittura è scorrevole e fluido, un po' acerbo a volte, ma mai noioso, anzi in un paio di punti mi ha fatto fare una sonora risata (il che è un bene).
Poi a mio gusto la scrittrice ha fatto molto bene ad alternare momenti del presente a momenti storici della Salem del diciassettesimo secolo, momenti che sono ben narrati e che danno profondità alla storia.
Gradite le citazioni di Harry Potter, alla fine il mio personaggio preferito è diventato Susan, quella che sarebbe dovuta essere la sorella cattiva votata al male e che invece a me è parso più un personaggio forte,spiritoso e pieno di affetto fraterno.
Consiglio Stryx? se amate lo young adult si, certo!


L'AUTRICE: 


Connie Furnari è nata a Catania, il 6 Dicembre del 1976.
Si è laureata in Lettere, con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe dell’infanzia.
Ha vinto numerosi premi con le sue poesie e ha pubblicato racconti in diverse antologie. Scrive per la rivista on line Fantasy Planet e aderisce a numerosi siti letterari.
Da sempre appassionata di scrittura e di cinema, vive tra centinaia di libri e dvd; adora leggere, disegnare fumetti manga, e dipingere quadri a olio mentre ascolta musica classica.
Scrive fiabe per bambini, fantasy, urban fantasy e paranormal romance.




STRYX Il Marchio della Strega
(commento dell’autrice Connie Furnari)

 Ho iniziato la stesura di Stryx con l’intento di mescolare il folklore alla Wicca moderna, chiedendomi cosa sarebbe accaduto se una vera strega, vissuta al tempo dei puritani, fosse costretta a vivere nella nostra epoca. Nel mio romanzo ho cercato di sottolineare elementi tipici ai quali sono particolarmente affezionata: il copricapo a punta, gli incantesimi, i corvi, i gatti neri, e soprattutto le scope volanti.
Le ragazze della Congrega delle Streghe sono tipiche adolescenti che soffrono per amore, studiano per i compiti in classe e hanno paura di essere scoperte da tutti quelli che rifiutano di accettare il potere in una ragazza; la particolarità che i Cacciatori di Streghe siano solo ragazzi, evidenzia in Stryx l’eterna lotta tra sessi che dura tutt’oggi e fa di Salem un campo di battaglia, velato da atmosfere crepuscolari.
Tutta la storia è impregnata di metafore sull’emancipazione della donna ma anche se si presenta come una storia prettamente femminista, non mancano le lotte a colpi di kick boxing e scene d’azione piuttosto movimentate e cruente.
Da grande fan di Harry Potter non ho potuto fare a meno che disseminare diversi omaggi a J.K. Rowling, ma il libro dal quale ho attinto di più è stato La Lettera Scarlatta di Nathaniel Hawthorne, soprattutto per le scene ambientate a Salem nel 1685.
Sarah e Susan Sawyer, le due streghe protagoniste, rappresentano due criteri opposti con cui il gentil sesso usa il “potere”. Il messaggio finale del libro è che tutte le donne lo posseggono, ma la differenza consiste appunto nel modo in cui si decide di usarlo. Stare dalla parte del Bene o del Male delineerà il tipo di persona che si diventerà “da grande”.


INTERVISTA ALL'AUTRICE:


Ciao Connie benvenuta nel nostro Blog è un piacere ospitarti.


1) A cosa ti sei ispirata per scrivere questa storia?
Sono sempre stata appassionata di magia, e ho immaginato cosa sarebbe accaduto se una vera strega, vissuta all'epoca dei puritani, fosse costretta a vivere nella nostra epoca.

2) C'è qualche personaggio al quale ti sei più affezionata e se si per quale ragione?
Amo tutti i personaggi di Stryx, ma in particolare Marco, il cacciatore di streghe. Non è solo il classico badboy: ha un carisma innato e particolare, dice sempre quello che pensa, e nasconde un burrascoso passato che lo ha segnato...

3) Arriviamo subito ad una domanda bella tosta: Come funziona la questione della reincarnazione?vale solo per le sorelle Sawyer o anche per le altre streghe? Quandosi si reincarnano cominciano una nuova vita come dei normali esseri imani (nascita, infanzia ecc) oppure come delle fenici rinascono dalle loro ceneri?
La reincarnazione è una particolarità di Sarah e Susan... non è escluso però che in giro per il mondo possano esistere streghe che nascondono questo segreto, poichè è Lucifero a sceglierle tra le streghe comuni... Quando si reincarnano, come spiega Sarah, rinascono dai loro stessi corpi, quindi non hanno un'infanzia. Sarah e Susan, a meno che non smettano di essere streghe, sono condannate a rimanere adolescenti in tutte le loro vite future

4) Le sorelle Sawyer sono le prime streghe nate da Lucifero?
 No, le due sorelle non sono le prime streghe nate da Lucifero... Come per la risposta precedente, possono esistere streghe più vecchie di loro.
 

5) A che tipo di pubblico consiglieresti la tua storia?
Sicuramente a un pubblico adolescenziale! Ho notato che Stryx sta piacendo anche a lettori di sesso maschile, forse per le scene d'azione, per le battute piccanti, o forse anche perchè Sarah e Susan non sono le classiche protagoniste passive: oltre ad essere carine e spigliate, sanno reagire agli eventi, sono indipendenti e hanno una forte personalità!

6) Hai sempre saputo che quello che volevi fare era scrivere? 
Sì, scrivere è sempre stato il mio sogno fin da bambina!

7) Questa è la tua prima opera oppure hai già pubblicato qualcosa?
Come romanzo completo, Stryx è la mia prima opera. Ma ho già pubblicato poesie e racconti in diverse antologie.

8) Dove è possibile reperire i tuoi libri? 
Stryx è reperibile sul blog ufficiale www.stryxilmarchiodellastrega.blogspot.com o sul sito della casa editricewww.edizionidellasera.com a soli dodici euro e senza spese di spedizione! La consegna è garantita in 3 giorni lavorativi. Sul blog è possibile partecipare a concorsi letterari, fanfiction e molte altre cose.

9) C'è qualche scrittore in particolare che consideri come un mentore? 
Il primo autore che ho amato in assoluto più degli altri è stato Michael Ende, l'autore de La Storia Infinita, per la sua capacità di mescolare con delicatezza il mondo reale e il mondo fantastico. Adesso ammiro parecchio  J.K. Rowling, per la sua grande umiltà e affabilità, nonostante il successo mondiale.

10) Se potessi scegliere un libro tra quelli presenti in libreria,volando con la fantasia ovvio, quale vorresti aver scritto tu e che senti come tuo?
 Mi sono piaciuti parecchio la saga di Harry Potter naturalmente, la trilogia di Gemma Doyle di Libba Bray, Baciata da un angelo di Elizabeth Chandler, Il bacio dell'angelo caduto di Becca Fitzpatrick e la saga dei Gardella di Colleen Gleason, oltre ad altri che non ricordo!

Grazie per essere stata ospite de "Libri, le ali della fantasia"






giovedì 19 gennaio 2012

Vampire diaries

Oggi farò un escursione tra il mondo dei telefilm per parlarvi di una serie che mi gusta molto e tratta dalla saga letteraria di Lisa J. Smith ossia "Vampire diaries".
Ormai giunti alla terza stagione il telefilm ha raccolto ottimi consensi nel paese madre gli Stati uniti. Personalmente amo gustarmela in originale ma le prime due serie sono reperibili in italia grazie al canale Mya.
Informandomi nel web (non avendo mai letto la saga della Smith) ho scoperto che a differenza di quanto accade quasi sempre con i film,  la serie tv è decisamente migliore dei nativi libri e posso dirvi personalmente che è "acchiappante".
Lo scorrere degli episodi è veloce, sempre pieni di colpi di scena che non permettono all'attenzione di calare (anzi attendo ogni episodio con trepidazione)  i personaggi sono ben delineati e gli attori molto bravi a interpretare i loro ruoli. La protagonista ( Nina Dobrev) nonostante la giovane età ha il pregio di non provocarmi quel avversione che ho nei confronti delle giovani americane tutte perfettine zuccherose e splendide in ogni momento della giornata.
Ma andiamo a parlare nel dettaglio:


TRAMA:Mystic Falls, Virginia. Elena Gilbert e il fratello Jeremy hanno da poco subito la perdita dei loro genitori, morti in un incidente stradale, e sono andati a vivere insieme alla loro giovane zia, Jenna. Il vampiro centenario Stefan Salvator torna nella sua città natale e incontrandola si accorge che Elena è una perfetta copia di Katherine Pierce, la donna che vampirizzò lui e suo fratello Damon durante gli anni della Guerra.


I° STAGIONE:  


Telefilm:Elena e Stefan iniziano a frequentarsi, provocando la gelosia dell'ex fidanzato di lei, Matt Donovan. In città fa ritorno anche Damon, che diversamente dal fratello Stefan si nutre di sangue umano. Elena presto scopre la loro natura soprannaturale e impara a conviverci, tenendo amici e familiari all'oscuro di tutto. Intanto a scuola arriva un nuovo professore, Alaric Saltzman, in realtà cacciatore di vampiri alla ricerca di Damon, che a suo dire uccise sua moglie Isobel; in seguito l'uomo scopre che sua moglie non solo è ancora viva, ma scelse di sua spontanea volontà di essere vampirizzata. La donna è inoltre la madre biologica di Elena, che scopre in questo modo di essere stata adottata e di essere, data la somiglianza, una discendente di Katherine. Quest'ultima è data da tutti morta in un incendio nel 1864, fino a quando Damon rivela al fratello di aver salvato lei e altri vampiri nascondendoli nella cripta della chiesa dove si credeva fossero stati uccisi; la cripta venne protetta con un incantesimo, che tuttora impedisce i vampiri di uscirne. Damon approfitta dei poteri di Bonnie, l'amica di Elena che da poco ha scoperto di essere una strega, per riaprire la tomba e potersi così ricongiungere con Katherine. I vampiri intrappolati vengono liberati dalla cripta, ma Katherine non è tra loro: la donna riuscì a liberarsi e a lasciare la città senza lasciare traccia. Dopo un iniziale smarrimento dovuto alla perdita di Katherine, Damon riprende contatto gradualmente con la sua parte umana, finendo per innamorarsi di Elena. Nel frattempo il consiglio delle Famiglie Fondatrici – formato dal sindaco Lockwood, lo sceriffo Forbes e John Gilbert (lo zio di Jeremy e il vero padre di Elena) – sospetta il ritorno dei vampiri a Mystic Falls e progetta un piano per scovarli e sterminarli: in occasione della Festa dei Padri Fondatori viene messo in funzione un dispositivo che emette un particolare suono udibile solo da creature soprannaturali. A cadere a terra storditi sono tra gli altri anche il sindaco Lockwood e suo figlio Tyler. Quest'ultimo causa un incidente stradale in cui rimane coinvolta Caroline, figlia dello sceriffo e amica di Elena, che si riprende dalle gravi ferite solo bevendo sangue di Damon, che ha proprietà curative. Damon, baciando Elena, si incontra invece inconsapevolmente con Katherine, tornata improvvisamente a Mystic Falls.


Libro:Nel primo volume della serie, “Il Risveglio” (The Awakening) iniziamo a conoscere Elena Gilbert, la ragazza più bella e popolare del liceo di Fell’s Church in Virginia, dei suoi amici Bonnie, Meredith, Matt e della sua rivale Caroline, in passato parte del gruppo ma ora in aperta competizione con la ragazza.
L’inizio della scuola segna anche l’arrivo di un nuovo studente: Stefan Salvatore. Elena vuole subito conquistare il nuovo arrivato, per il quale prova un’attrazione istantanea ma ben presto scoprirà che il ragazzo è in realtà un vampiro.

Stefan rivede in Elena la donna che ha amato mentre era ancora umano e che trasformò lui e suo fratello Damon in vampiri: incapace di scegliere tra i due, dopo aver iniziato il processo di trasformazione di entrambi la ragazza si suicidò nella speranza che i due ragazzi ritornassero a volersi bene. Stefan e Damon, però, reagirono con la violenza uccidendosi a vicenda e risvegliandosi come vampiri.
In città fa la sua comparsa anche Damon che avvicina subito Elena ed iniziano ad esserci una serie di strani attacchi ed omicidi, 

II° STAGIONE


Telefilm:Katherine uccide Caroline, che si trasforma in vampira. La donna è intenzionata a spezzare la leggendaria maledizione del Sole e della Luna, per la quale i vampiri sono costretti a vivere di notte, mentre i licantropi a trasformarsi durante la luna piena. Il rituale, che può essere compiuto solo durante il plenilunio, consiste nel sacrificio di un membro per ciascuna delle due specie e di una doppelganger della famiglia Petrova. Nel 1492 Elijah e suo fratello Klaus, due dei vampiri Originari, tentarono di sacrificare Katerina, che pur di sfuggir alla morte si tolse la vita e si trasformò in vampiro. Per secoli si credette che i Petrova perirono con Katherine, quando invece ella tenne nascosta l'esistenza di una figlia illegittima. Oggi la presenza di una nuova doppelgänger, Elena, attira l'attenzione di Klaus, che giunge a Mystic Falls per compiere il rituale. Elena decide quindi di sacrificarsi volontariamente, accordandosi con Elijah affinché ai suoi amici non venga fatto alcun male. Elijah le rivela che non esiste alcuna maledizione del Sole e della Luna: Klaus, nato da una relazione adulterina, è per parte di padre un licantropo, il che lo rende un ibrido tra le due specie. Il rituale ha lo scopo di spezzare l'incantesimo che mantiene dormiente la sua parte di lupo mannaro e che gli impedisce di far pieno uso dei suoi poteri. Elijah, temendo la possibilità che il fratello possa creare una propria stirpe di ibridi, vuole approfittare del momento appena successivo al rituale, in cui Klaus sarà particolarmente debole tanto da poter essere ucciso. Il rituale ha infine luogo e in una successione di eventi vengono uccise Jules, la licantropa amica di Tyler, zia Jenna, vampirizzata da Klaus stesso, e infine Elena, che viene però riportata in vita grazie a un incantesimo per il quale a morire è invece suo padre biologico, John Gilbert. Klaus viene invece salvato all'ultimo minuto da Elijah, a cui promette di rivelare l'ubicazione dei corpi dei loro fratelli, da lui uccisi. Damon viene ferito da Tyler, il cui morso è letale ai vampiri. Stefan scopre che l'unica cura è il sangue di Klaus: al fine di ottenerla, promette a quest'ultimo di obbedire ai suoi ordini e di lasciare la città insieme a lui. Katherine fugge dopo essere stata ammaliata da Klaus affinché portasse il suo sangue a Damon. Lo sceriffo Forbes uccide accidentalmente Jeremy, che viene resuscitato da Bonnie. Durante la notte successiva il ragazzo viene svegliato da dei rumori, trovandosi inspiegabilmente faccia a faccia con Vicki e Anna. Intanto Elena bacia Damon, prima che Katherine arrivi a portare l'antidoto salvando il vampiro.


Libro:Il secondo libro, “La lotta” (The struggle) riprende la storia da dove si era interrotta ne “Il risveglio”: Damon sta cercando di conquistare Elena, mentre Stefan cerca di sopravvivere.
Quando il suo amato scompare, Elena affronta Damon nel cimitero della città, ma il ragazzo nega di sapere dove si trova il fratello. Con l’aiuto dei poteri di Bonnie, Elena ed i suoi amici trovano Stefan, prossimo alla morte e il ragazzo riesce a salvarsi solo grazie al sangue di Elena.

Damon usa i suoi poteri per entrare nei sogni di Elena e una notte la ragazza, senza rendersene conto, ricrea la stessa situazione che ha reso i due fratelli due vampiri, avendo scambiato il proprio sangue con entrambi. Caroline, intanto, decide di rivelare a tutti i segreti della ragazza leggendo pubblicamente il diario che le ha sottratto, ma l’intervento all’ultimo minuto di Damon salverà la situazione.

Elena crede che finalmente i suoi problemi siano finiti, ma una lite con sua zia (che non apprezza la relazione di Stefan con la nipote), la fanno scappare sconvolta con la macchina del suo amico Matt. Una strana presenza la insegue ed Elena cade nel fiume, dove annega, nonostante il disperato tentativo di salvarla da parte di Stefan e degli amici della ragazza.
Il giovane, disperato, inizia a lottare con Damon, da lui considerato il colpevole della morte della sua fidanzata, ma Elena, avendo ricevuto il sangue dei due fratelli, si risveglia trasformata in vampiro...


III° STAGIONE:


Telefilm:Nell'ultima puntata dell serie Vampire Diaries, Damon morso da Tyler in versione Lupo Mannaro, sembra essere spacciato, ma il sacrificio di Stefan che vende la propria libertà a Klaus, il vampiro-lupo, in cambio del suo sangue, che dato a Damon gli funge da antidoto.
Elena bacia Damon pensandolo spacciato, per poi apprendere da Katherine del gesto di Stefan.La stagione terza farà conoscere meglio Klaus e la famiglia degli Antichi e le sue reali intenzioni riguarda ad avere Stefan come braccio destro. Damon ed Elena si sentono in colpa per il sentimento nascente tra loro, e cercano di aiutare Stefan ad uscire dalle profondità del suo lato piu' oscuro, che lo ha completamente assorbito. Stefan varcherà il limite che egli stesso si era imposto, rifiutando lo status di assassino per sete di sangue.
Il ritorno di Anna e Vicky, sotto forma di fantasmi, per Jeremy metteranno a dura prova la sua relazione con Bonnie.



Libro:Nel terzo libro della serie The vampire diaries, “La furia” (The Fury), Elena deve affrontare la sua nuova natura dopo essersi risvegliata vampiro e non solo: ha dimenticato che nella sua vita precedente era perdutamente innamorata di Stefan ed è convinta che il suo fidanzato sia Damon.
Superata questa difficile fase, Elena insieme ad i suoi amici cercano di scoprire da dove provenga l’oscura presenza che si sta manifestando a Fell’s Church e che potrebbe essere colpevole della morte della ragazza.

Dopo una serie di eventi e di ricerche e con l’utilizzo dei poteri di Bonnie, il gruppo scopre che il potere malvagio proviene da Katherine, la vampira che aveva trasformato Stefan e Damon e finto la propria morte con lo scopo di riavvicinare i due fratelli, ottenendone l’effetto contrario. Ora Katherine vuole vendicarsi dei ragazzi che aveva amato colpevoli, secondo lei, di averla dimenticata ed essersi innamorati di Elena. Il suo scopo è di uccidere Stefan, Damon ed Elena e, successivamente, sterminare l’intera città. La situazione è risolta da Elena che si sacrifica spingendo Katherine in una zona illuminata dai raggi del sole: la ragazza toglie il ciondolo che permetteva alla vampira di esporsi alla luce e, in questo modo, la uccide. Nemmeno Elena, però, possiede alcun tipo di protezione e muore tra la disperazione di Damon e Stefan e tutti i suoi amici non prima di essersi fatta promettere che i due fratelli si prenderanno cura l’uno dell’altro...



Che dire...termino l'articolo consigliandovi vivamente di guardare questa serie, tanto oramai in streming si trova tutto.