lunedì 16 marzo 2015

La ragazza che hai lasciato - Jojo Moyes

TRAMA:Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l'interesse e l'ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato "La ragazza che hai lasciato", divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all'improvviso quattro anni prima. Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L'uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d'arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?

PUBBLICATO DA: Mondadori, 16,00 € pp 417

VOTO: 7/10

GIUDIZIO:
Questo libro è la prima opera che leggo di Jojo Moyes e devo dire che sono rimasta particolarmente impressionata dalle capacità narrative di questa donna.
"La ragazza che hai lasciato"è un romanzo diviso  tra due vite ed epoche che si rincorrono e si intrecciano l'una con l'altra.
La prima storia che troviamo è quella di Sophie, giovane donna che aspetta non solo il ritorno del marito, ma la fine della prima guerra mondiale. La sua vita si svolge a St Peronne, piccolo comune Francese della Piccardia, zona a nord di Parigi.  Qui  insieme alla sorella affronta la difficile occupazione tedesca e fa di tutto per tirare avanti, visti gli stenti della guerra.
 La bravura della Moyes sta nella capacità di farti immedesimare nella protagonista, che è incredibilmente umana e profonda. Non troviamo una vera e proprio eroina ma una donna comune che proprio per questo rende tutto più reale e speciale. 
Le pagine del romanzo scorrono,così, velocemente e ci si trova immersi nei disagi,  nelle sofferenze e nelle paure di Sophie  e,anche, nelle dinamiche della vita di un piccolo paese costretto a fronteggiare il nemico, in questo caso non sul campo di battaglia, ma su territorio civile che prima di allora ha visto solo scorrere una vita semplice e monotona.
L'altra storia principale è quella di Liv, giovane vedova che vive a Londra nel 2010. A collegare Liv a Sophie è il meraviglioso quadro che dipinse  Edouard per la moglie, un opera che non aveva solo un valore artistico ma anche incredibilmente sentimentale, in quanto ricordava a Sophie la vita prima della guerra, del calore  che l'amore portava in superficie e del fatto che non esisteva solo  freddo  e sofferenza.
Questo quadro è stato regalato poi a Liv da suo marito e quindi anche nella sua vita questo dipinto si rende simbolo di amore e ricordi struggenti.  L'intera storia di questo romanzo è quindi molto bella e ben narrata, mi ritrovo a dare un sette solo perchè a mio avviso la storia ambientata ai giorni nostri e con protagonista Liv è nettamente inferiore per pathos e intensità alla storia di Sophie, e assume,quindi, toni più "normali". Se avessi dovuto giudicare solo la prima parte avrei dato sicuramente un voto più alto.