martedì 23 ottobre 2012

La corporazione dei maghi - Trudi Canavan

TRAMAA Imardin è il giorno dell'Epurazione, l'appuntamento annuale durante il quale, su ordine del re, la Corporazione dei maghi scaccia dalla città vagabondi, mendicanti e tutti coloro che sono sospettati di procurarsi da vivere in modo criminoso. E, come ogni anno, gli abitanti dei quartieri poveri si radunano nella piazza del Nord, per protestare contro l'iniquo provvedimento, urlando la propria rabbia all'indirizzo del sovrano e lanciando sassi contro i maghi, i quali, però, essendo protetti da una barriera magica, ignorano altezzosamente quella rivolta. Tutto sembra svolgersi secondo un triste ma collaudato copione; poi, d'un tratto, una pietra manda in frantumi la protezione e ferisce un mago. Tra l'esultanza della folla e lo sgomento dei maghi, viene subito individuata la responsabile dell'incredibile gesto: è Sonea, una giovane orfana, che subito dopo fugge via, spaventata. Ma la Corporazione dei maghi non può permettere che qualcuno dotato di un simile potere sfugga al loro controllo e mette a soqquadro i bassifondi in cerca della ragazzina, per convincerla a unirsi a loro e a sottoporsi al necessario addestramento, in modo che impari a controllare la magia e non sia più un pericolo per se stessa e per chi le sta intorno. Tuttavia, all'interno della Corporazione, c'è anche chi trama per sfruttare Sonea e raggiungere così i suoi scopi malvagi...

PUBBLICATO DA: TEA libri -  € 9,90

VOTO: 6

GIUDIZIO: Sono rimasta un bel po' delusa da questo fantasy, mi aspettavo di  meglio  sopratutto perché la fama precede questo libro. 
Quella che mi sono trovata davanti è una storia molto young adult per ragazzini, la trama è semplice, lineare e un po' banalotta. Si regge su una storyline inesistente dalla quale la protagonista femminile ne esce un bel po' odiosa e ottusa. Mai un attimo in cui si rimaneva col fiato sospeso, mai quella voglia morbosa di sfogliare una pagina dietro l'altra nel tentativo di divorare velocemente la storia. Fondamentalmente questo libro rappresenta per me un grande sbadiglio. Non che sia scritto male, anzi la scrittura in sé è scorrevole è solo che manca di sostanza.
Si capisce sin dall'inizio  quello che sarà lo svolgimento e dove la scrittrice vuole andare a parare l'unico motivo per il quale lo promuovo dandogli un sei è perché ho preso in considerazione il fatto che molto probabilmente si rivolge a un pubblico molto giovane (chissà se lo avessi letto a quindici anni magari lo avrei gradito).
Questo è il primo libro di una serie composta da tre romanzi e nonostante la recensione negativa non nascondo che ho già letto il secondo volume e ho il terzo sul comodino anche perché essendo i libri del mio ragazzo non ho dovuto sprecare un solo euro (e anche perché ammetto di essere influenzata dal fatto che ho letto il romanzo a Parigi e ho nostalgia)

venerdì 19 ottobre 2012

Il gioco dell' angelo - Carlos Ruiz Zafon,


TRAMA:Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

PUBBLICATO DA:Mondadori (2008) – 466 pp.

VOTO: 8

GIUDIZIO:Il romanzo è ambientato nella Barcellona degli anni venti e narra la storia di David Martin, un giovane apprendista giornalista che sogna di diventare un vero scrittore. Rimasto orfano fin dall’infanzia, David viene protetto dal conte Vidal, un nobile mafioso che gli fa da padrino e lo protegge dalle insidie della vita. Grazie all’aiuto di Vidal, David riesce a pubblicare il suo primo racconto sul giornale locale presso cui lavora. Visto il successo ottenuto Vidal parla con due editori, Barrido ed Escobillas, e procura un nuovo lavoro a David: un contratto coi due loschi editori per pubblicare sotto pseudonimo una serie di racconti pagati un tot a pagina. David ovviamente accetta con entusiasmo la proposta, attratto dalla possibilità di realizzare il suo sogno e dall’opportunità di guadagnare denaro. Così si trasferisce in una casa tutta sua e si dedica a tempo pieno alla scrittura. Ben presto però la sua attività lo assorbirà totalmente, portandolo a trascurare la sua vita sociale e la salute. Un giorno, in preda a forti attacchi di mal di testa si decide a recarsi dal medico il quale gli diagnosticherà un tumore al cervello e un’aspettativa di vita di un anno. Quando tutto sembra ormai perduto, David entrerà in contatto con un personaggio alquanto misterioso, un certo sig. Corelli, editore di Parigi, che lo vuole ingaggiare per scrivere un libro alquanto particolare. David però è legato al contratto con Barrido ed Escobillas, e quando i due scompaiono misteriosamente inizia ad intuire che qualcosa non quadra.
Una storia coinvolgente, un misto tra amicizia, amore, thriller e magia; una storia che cattura e incuriosisce fin dalle prime pagine. Questo libro mi è stato regalato e l’ho apprezzato moltissimo sia per la forma scorrevole con cui è scritto, sia per il contenuto davvero magico. Zafon, attraverso David, narra la sua passione per i libri e da vita ad una serie di personaggi unici che circondano il lettore e lo accompagnano in un intrigo davvero eccezionale.
Consiglio la lettura a coloro che apprezzano i generi misti: il romanzo mischia le vicende amorose di David, con le vicende legate al misterioso editore parigino Corelli. David è combattuto tra l’amore per Cristina che non può avere, e la passione per Isabella, l’apprendista scrittrice nonché collaboratrice domestica. Ma David è anche alle prese con una vicenda losca in quanto è sospettato di aver eliminato i due editori Barrido ed Escobillas. Insomma è difficile classificare questo romanzo in un unico genere. Di sicuro è una storia coinvolgente ma senza un lieto fine, tuttavia questo rientra nel clima del romanzo che diversamente sarebbe risultato troppo mieloso o banale; pertanto concordo con Zafon sul modo di terminare il romanzo con un finale che lascia con l’amaro in bocca.





Affari d'amore - Patrizia Violi

TRAMA:Tre generazioni di donne disposte a tutto per vivere nel lusso.
La nonna, Beatrice, reginetta di bellezza d’antan, è la matriarca e con il suo carattere volitivo e cinico detta legge. Ha addomesticato figlia e nipoti al credo di famiglia: meglio non lavorare ma cercare uomini da compiacere e sfruttare. Relazioni senza emozioni e sentimenti per non rischiare di perdere il controllo e di conseguenza anche le entrate.
Isabella, la figlia, ex modella, è mantenuta da un ricco e vecchio fidanzato.
Mentre Angelica, la primogenita, facendo la ragazza immagine, si è accasata con un uomo che ha il doppio della sua età ma un bel conto in banca.
Poi c’è Viola, la sorellina di sedici anni che arrotonda mettendo foto hard sul web.
Le protagoniste di questa storia non si dolgono della loro condizione perchè si considerano emancipate: strumentalizzare gli uomini è un esempio di parità o forse anche di superiorità. Infatti entrambi i soggetti sono consapevoli dell’accordo su cui si basa la relazione: donne trofeo in cambio di un reddito sicuro.
Ma un giorno irrompe un elemento destabilizzante: una delle ragazze si innamora. Il suo cuore congelato dal cinismo delle regole di famiglia comincia a sciogliersi per un bel barista, giovane e spiantato. Uno scandalo per mamma e nonna, che non tollerano questo sciagurato cambiamento di rotta e tentano in ogni modo di riportarla sulla «retta» via. La ragazza abdicherà nel nome dell’interesse famigliare o si toglierà gli anelli di Pomellato per preparare insalate nel bar del suo amore?

PUBBLICATO DA: Baldini & Castoldi

VOTO: 8

GIUDIZIO: Devo dire che sono stata piacevolmente colpita da questo libro che nella sua semplicità ha catturato la mia attenzione. La storia è a volte divertente e  a volte superficiale ma alla fine mostra un processo di crescita che ti fa immedesimare nella protagonista principale: Angelica.
Vediamo coperte tre generazioni; quella di Beatrice,la nonna che ha dato il via a questo stile di vita delusa dall'unica vera storia d'amore della sua vita, quella di Isabella donna over quaranta, figlia di Beatrice, la madre di quella che è poi la protagonista principale Angelica  e che ha deciso di seguire la madre in tutto e per tutto e Angelica, giovane ragazza molto bella che dopo aver intrapreso la  stessa vita della madre e della nonna, comincia a desiderare di più di una  relazione di convenienza.
Che dire, la narrazione è molto scorrevole, una pagina tira l'altra; la storia è ben scritta e spinge il lettore a crearsi un opinione. Qui si respira l' aria viziata di un mondo fatto di opportunismo e dove le belle donne fanno di tutto per vivere nell'agiatezza a scapito del riccone di turno pronto a soddisfare ogni loro capriccio (alla faccia dell'emancipazione).
Insomma qui si vedono lette, in modo originale, le vicende di un mondo che tutti conosciamo bene ma che infondo è ben lontano dalla vita quotidiana dove ci si lega a una persona per amore e non per soldi.
La storia non termina con un vero e proprio lieto fine ma lascia spazio all'immaginazione del lettore. L'unica pecca che  posso dare a questo romanzo è che all'inizio della narrazione sono stata spiazzata dalla scelta della scrittrice di raccontare al tempo presente la maggior parte della storia.