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sabato 30 novembre 2013

Inferno - Dan Brown

TRAMA:Inferno è il titolo del quarto romanzo di Dan Brown che ha per protagonista il Professore di Harvard Robert Langdon. Ancora una volta, lo scrittore statunitense proveniente dal New Hampshire, mescola sapientemente le tematiche a lui più congeniali, dando vita ad un thriller dai risvolti misteriosi in cui arte, storia, codici e simboli fanno da padroni. Il docente di Simbologia di Harvard Robert Langdon è di nuovo in Italia. Questa volta si reca nel bel Paese per svolgere delle ricerche sulla Divina Commedia di Dante. Langdon viene risucchiato in un mondo sconvolgente la cui chiave di volta sembra risiedere nel capolavoro del Sommo Poeta, un’opera dai risvolti misteriosi ed oscuri, le cui parole sono pregne di un fascino in grado di travalicare i secoli. Langdon, nel tentativo di risolvere l’enigma in grado di condurlo alla verità, dovrà vedersela con un avversario temibile. Lo scenario in cui si svolge questa nuova avventura avente per protagonista Robert Langdon è caratterizzato dallo splendore dell’arte classica. Il nostro eroe per giungere alla risoluzione del mistero passerà attraverso gli arcani nascosti nelle opere d’arte, individuerà passaggi segreti e, per non far mancare nulla, usufruirà di strumenti scientifici all’avanguardia. Dan Brown, con Inferno, consegna ai lettori un altro incredibile thriller fatto di storia ed enigmi.

PUBBLICATO DA: Mondadori, 522 pp.

VOTO: 9

RECENSIONE:Il quarto capitolo della serie Robert Langdon, il famoso professore di simbologia ad Harvard, richiama la Divina Commedia e l’inferno dantesco. Tuttavia leggendolo, più che il testo dell’opera ne richiama l’idea, ovvero il mondo dell’oltretomba immaginato da Dante. Si indaga sul presunto rilascio di una sostanza inquinante che potrebbe scatenare un’epidemia e la morte di milioni di persone e addirittura di tutta la specie se non fermato in tempo. E così il nostro amato professore viene coinvolto nelle indagini, ma buona parte del libro sarà incomprensibile in quanto Langdon è affetto da una amnesia temporanea che gli impedisce di ricordare gli eventi che lo hanno condotto a Firenze, città dove iniziano le vicende narrate nel romanzo.
A differenza delle precedenti avventure, Dan Brown ha inserito bel pochi e banali e enigmi in questo testo, concentrandosi maggiormente sull’azione e sull’interazione dei personaggi. Circa l’azione devo dire che nella prima parte del romanzo sembra di leggere una guida turistica di Firenze nella quale Langdon e la sua assistente fuggono da una misteriosa banda di inseguitori. Forse si poteva ridurre questa fase di estenuante inseguimento e condire le pagine con qualche enigma in più (punto di forza dei precedenti romanzi). Per quanto invece riguarda i personaggi, diverse sono le figure coinvolte oltre a Langdon: una misteriosa società segreta, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un genetista al limite tra genio e folle e una particolare assistente per il nostro professore.
Davvero sbalorditivo l’intreccio della trama, che per oltre la metà del libro rimane incomprensibile, per sciogliersi poi non alla conclusione del romanzo, ma quasi. L’effetto è che se arrivati ad un certo punto della lettura sembra che la caccia non si conclude mai e si è quasi invogliati ad abbandonare il libro, una volta chiariti alcuni punti non si può fare a meno di arrivare alla fine, passando per Venezia ed infine per Istanbul.
Questo romanzo come anticipato abbandona lo stile caccia al tesoro dei precedenti, in cui Langdon passava da un enigma all’altro senza sosta per arrivare alla conclusione. Qui invece Dan Brown coinvolge il lettore con una problematica quanto mai attuale: la sovrappopolazione mondiale. Riuscirà Langdon ad arrivare in tempo per bloccare il rilascio dell’agente chimico? L’OMS sarà in grado di produrre un vaccino? La misteriosa organizzazione segreta che ruolo ha in tutto questo? E l’assistente di Langdon sarà in grado di aiutarlo fino alla fine? Solo leggendo tutto il romanzo si conosceranno le risposte a queste domande, non vi aspettate di capirci qualcosa prima.

Sono passati ben quattro anni dall’ultima avventura di Langdon in cui era alle prese con la massoneria per le strade di Washington. Ma ora devo dire che l’attesa è valsa tutta, ben congeniato, di piacevole lettura (ad eccezione per la prima parte come detto sopra) e di impatto riflessivo. Si può leggere anche senza aver letto le tre precedenti avventure del professor Langdon, in quanto non è collegato in nessun modo ad esse.






giovedì 16 febbraio 2012

“L’enigma di Mansfield Park, o: L'affare Crawford"



AUTORE: Carrie Bebris



PUBBLICATO DA: Tea

VOTO: 8

SAGA:Quarto romanzo della serie: Darcy’s Misteries



TRAMA E GIUDIZIO : I nostri beniamini sono oramai una famiglia, e la piccola Lily Anne richiede a gran voce l’attenzione di mamma e papà, soprattutto quando il primo dentino decide di spuntare nel cuore della notte nella residenza del fratello del colonnello Fitzwilliam.
Nonostante quello che buonsenso e ragione suggeriscono, Lizzy non è l’unico adulto sveglio a quell’improbabile ora della notte, perché anche Anne, la figlia della temibile Lady Catherine, vaga per la casa, alla ricerca di un minimo di libertà dal controllo materno a cui certo
non può aspirare durante il giorno.
Poche ore dopo si scopre che la dolce Anne è fuggita alla volta di Gretna Green con un certo Mr Crawford, di cui ancora poco o nulla si sa, dopo essere venuta a sapere che la madre intende farla
sposare con Mr Sennex, figlio del visconte Sennex. Quando Darcy e Fitzwilliam
li raggiungono sono ormai sposati ma mentre il quartetto sta facendo ritorno un
incidente li obbliga a sostare in una locanda dell’ultimo paese in tutta
Inghilterra in cui Mr Crawford potrebbe essere benvenuto: Mansfield Park.
In questo remoto angolo di mondo vengono presto raggiunti da Elizabeth e dalla nobile Lady Catherine e, poche ore dopo da Mrs Garrick, alla ricerca del marito. Mr John Garrick si rivela essere nientemeno che il nostro Mr Crawford, che, dopo qualche reticenza ammette di
aver sposato la donna con un nome di fantasia, coincidente con un personaggio
che, all’epoca dei fatti, fingeva di essere.
Poco dopo l’arrivo della seconda (o prima in effetti?) moglie, Mr Crawford ha il buonsenso di farsi trovare morto, sfigurato e irriconoscibile, molto probabilmente suicida.
Nel distretto tutti, non escluso il magistrato, non vedono l’ora di poter mettere letteralmente una pietra sopra alla sua morte, per dimenticare tutto il male che ha fatto nella zona, tuttavia
Darcy, con l’innato senso della giustizia che lo caratterizza, ha dei seri
dubbi in proposito, e anzi è convinto che si tratti di omicidio.
Diverse persone sono pronte a considerare la sua morte con carità cristiana, come ad esempio Mrs Norris, altre semplicemente a metterla da parte serenamente per andare oltre con i propri
interessi, come nel caso di Lady Catherine, che già sta considerando come
convincere “quel rimbambito del visconte Sennex” che un’unione tra suo figlio e
Anne sia ancora auspicabile.
L’unico a non aver accettato la morte di Mr Crawford, è nientemeno che Mr Crawford stesso che, pur non ricordando il proprio nome, torna alla locanda per la gioia di.. beh, di nessuno in effetti.
Con buona pace della carità cristiana a cui si aveva fatto riferimento prima,
la situazione torna ad essere quella di stallo di qualche giorno innanzi, se
non si considera una piccola evoluzione che non sfuggirà agli osservatori più
attenti, specie se faranno attenzione ad Anne e al Colonnello Fitzwilliam..
Ancora poche ore e Mr Crawford muore per la seconda volta, questa volta insieme all’ormai ex futuro marito di Anne, Mr Sennex. Onestamente nessuno soffre più di tanto per la sua dipartita, che ci risolve un bel po’ di problemi.. Infatti Anne ha perduto il ruolo di
“tappezzeria” che ha ricoperto negli ultimi duecento anni, diventando qualcuno
con proprie emozioni e desideri anche se non particolarmente sicuro di sé. Ci
affezioniamo a lei sinceramente e nessuno è disposto a vederla legata ad un
uomo irascibile e violento privo di qualunque senso dell’onore come Mr Sennex.
Ad eccezione della sua deliziosa madre.
Una cosa bisogna concedere al carattere della patronessa del più devoto ecclesiastico d’Inghilterra: è una forza della natura, decisamente inarrestabile in quel che si propone. E decide di manifestare questa sua caratteristica per rendere sua figlia viscontessa, ora
che Mr Sennex è morto, tramite l’immediato matrimonio con l’anziano visconte. È
decisamente vergognoso il modo in cui Lady Catherine manovra cose, situazioni e
persone, per non parlare delle vite altrui; la si crederebbe anche capace degli
omicidi avvenuti se non la si sapesse troppo signora per abbassarsi a tanto.
Una seconda fuga verso Gretna Green, un duello e un matrimonio sono inevitabili verso gli ultimi capitoli, ma chi siano i personaggi coinvolti in essi resta tutto da scoprire. Un piccolo indizio?
Sono davvero inaspettati.


Ancora una volta incontriamo i Darcy coinvolti in un giallo storico, con l’inevitabile epilogo della vita dissoluta e irrispettosa mantenuta da Mr Crawford sin dalla sua prima apparizione in
Mansfield Park. In questo crocevia di romanzi incontriamo da vicino uno dei personaggi minori dell’opera della Austen portandolo, se non proprio a protagonista del romanzo, quantomeno a protagonista del mistero.
Si mantengono ruoli e caratteristiche e lo spiccato senso dell’ironia e dell’umorismo dell’autrice ci fa amare ancora di più i personaggi di Elizabeth e Darcy.
Una nuova importanza viene finalmente data al ruolo di Anne, rimasta per secoli figura di sfondo, e ci propone un lieto fine inaspettato e decisamente imprevedibile, ma non per questo di minor soddisfazione.
Restiamo ancora una volta sorpresi per la duttilità dei personaggi e della stessa autrice, che non si tira indietro di fronte alla sfida, sempre nuova, di creare ammirazione e meraviglia nei suoi
lettori.


A questo romanzo fa seguito: Intrigo ad Highbury







martedì 17 gennaio 2012

Diamond Eyes - Federica Ottone

Ho l'onore di presentare il libro di un altra giovane emergente italiana tanto per dare la giusta importanza anche a chi non ha la fortuna di essere pubblicato da grandi case editrici.
La ragazza in questione si Chiama Federica Ottone e ha scritto quello che a mio parere deve essere una storia interessante.
Per vedere la scheda del libro andate QUI dove è possibile anche acquistarlo.
Se avete un ebook reader potrete leggerlo al modico prezzo di 3,00 € al seguente link


TRAMAJuly ha un fratello popolare, una migliore amica carina e vive serenamente la sua adolescenza, fino all’arrivo di Adam.

Un’oscura verità si cela dietro lo sguardo penetrante del ragazzo e strane visioni cominciano a turbare la tranquilla vita della giovane donna. Una corsa indietro nel tempo, per riprendere ciò che è stato tolto, ciò che è stato cancellato.

L'AUTRICE: Federica Ottone nasce nel 1985 a Borgomanero, in provincia di Novara. Lavora in un’agenzia assicurativa, ma coltiva fin da piccola la passione per la scrittura e il canto. Diamond Eyes è il suo primo romanzo.




martedì 1 novembre 2011

Orgoglio e Preveggenza, o una verità universalmente riconosciuta - Carrie Bebris

TRAMA:Abbiamo lasciato Lizzy, ormai Mrs Darcy, sulla soglia di una grande e grandiosa dimora, la splendida Pemberly in procinto, si immagina, di avere una vita perfetta con l’amore, dopo tante vicende, al suo fianco.
Carrie Bebris fa un passo indietro, facendoci incontrare gli sposi novelli il giorno del loro matrimonio, mostrandoci come i personaggi non siano spariti con l’ultima pagina scritta da Jane Austen, ma abbiano continuato il loro cammino.
Ritroviamo tutta l’arguzia di Elizabeth e l’autocontrollo di Darcy narrati da una scrittrice dei nostri giorni che non teme di svelare i pudori del Diciottesimo secolo, dove ogni dimostrazione di affetto andava accuratamente celata.
Poco dopo le nozze i Darcy, in breve visita dai Bingley, si ritrovano faccia a faccia con un mistero inspiegabile in cui è coinvolta l’altezzosa Miss Bingley, cambiata a tal punto da essere in procinto di diventare la futura Mrs…
Logica ed intelligenza non sembrano essere sufficienti per risolvere questo “giallo d’epoca” e, come in Orgoglio e Pregiudizio il trionfo del lieto fine è giunto solo quando i protagonisti hanno trovato un punto di equilibrio tra loro e le rispettive convinzioni, così in questo romanzo sono necessari anche rigore logico e cuore, ancora una volta di entrambi, per risolvere quello che la mente non può razionalmente accettare.

PUBBLICATO DA: Edizioni TEA 

VOTO: 7,5

GIUDIZIO:In questo romanzo torniamo con gioia a frequentare gli ambienti inglesi di inizio Ottocento, con tutto l’acume e l’ironia che temevamo di aver salutato definitivamente con Jane Austen.
Ci viene data una seconda possibilità per innamorarci di Darcy, per immedesimarci in Elizabeth e per vivere in immense campagne e dimore “very british”.
Forse il carattere mistery/fantasy può lasciare perplessi i fedelissimi della Austen, ma l’affetto per i personaggi e la ricca trama fanno superare presto qualsiasi dubbio o diffidenza.
Forse neppure Jane Austen immaginava cosa sarebbero stati in grado di fare i personaggi che l’hanno consacrata all’immortalità.
Primo romanzo di una serie ispirata agli scritti di Jane Austen, suggerisce un’unica cosa: non perdere i successivi!





domenica 16 ottobre 2011

L'amore obliquo - Maria Teresa Casella

Fa il suo ingresso nella scuderia di Emma Books (casa editrice neonata che pubblica solo ebook e di cui abbiamo parlato QUI ) Maria Teresa Casella, meglio nota al pubblico femminile come Theresa Melville.
Primo libro pubblicato esclusivamente in Ebook con il titolo "L'amore obliquo", l'autrice ci propone un interessante storia inserita nella categoria  Emma Books Mystery.



L’amore è un sentimento obliquo. Cambia direzione. Si contorce. Ripiega da una parte e dall’altra. Se svilito, si affloscia. Gettato lì, nell’angolo, è molle, vulnerabile. Eppure pulsante. L’amore vive così. Sopravvive così. Quando s’indurisce, quando si affranca dalla sofferenza, si trasforma. Spolpato, sotto c’è l’osso. Non più amore, né molle né obliquo: l’esatto contrario. Un osso duro.
Umberto Capasso è un giornalista, uno tranquillo, che si tiene alla larga dalle complicazioni. Linda Brandi è una ragazza taciturna, ambigua e molto, molto complicata. Eppure la coppia per un po’ funziona. I ruoli sembrano ben divisi: lei fragile, sfuggente e seduttiva, lui che preso al laccio la rincorre, la conforta, la spalleggia. Per amore, lui sopporta tutto. Quasi tutto.
Il fratello maggiore di Linda, Alex, che Umberto conosce dai tempi del liceo, prende le parti ora dell’uno ora dell’altra. Ma è un giudice parziale e in più deve rendere conto a Monica, una fidanzata scomoda. Monica soffre a vedere Alex succube della sorella, questo è ciò che da tempo pensa e che una sera dice a Umberto. Mettendolo in guardia: Linda non è quella che sembra, c’è da aver paura.
Umberto non le dà retta, vuole aiutare Linda, che è depressa. Perciò si rivolge alla dottoressa Maffei, la psichiatra che aveva in cura la ragazza. Dall’incontro tra Umberto e la Maffei, però, gli eventi precipitano svelando una precisa strategia d’azione.
L’amore obliquo è un romanzo estremo, la cruda analisi di una passione torbida e struggente.
Se siete in possesso di un lettore Ebook e voleste leggere quella che deve essere una bellissima storia allora non basta che clikkare QUI