giovedì 23 agosto 2012

La scimmia di pietra - Jeffery Deaver

TRAMA:Lyncoln Rhyme, il criminologo tetraplegico, e Amelia Sachs, la sua brillante allieva e compagna di avventure, sono ancora protagonisti di un'indagine senza respiro per le strade di New York. E un nuovo diabolico avversario mette a dura prova il loro talento investigativo. Il suo nome è Kwan Ang, noto come "lo Spettro" nel mondo del crimine organizzato cinese. E' uno spietato trafficante di uomini, braccato dalla polizia di New York, dall'FBI e dall'Ufficio Immigrazione. Ora le autorità statunitensi sono informate che lo Spettro si sta avvicinando a Long Island per sbarcare un carico di immigrati clandestini: potrebbe essere il momento della verità. Grazie a una brillante intuizione di Lincoln Rhyme, la Guardia Costiera riesce a localizzare per tempo la nave, ma il criminale non esita a farla esplodere, con tutti i suoi disperati passeggeri a bordo. Anche lo Spettro sfugge alla cattura, il suo lavoro non è finito: qualcuno è scampato al naufragio e potrebbe testimoniare contro di lui, ponendo così fine alla sua carriera criminale. Kwan Ang deve assolutamente trovare i pochi superstiti e liberarsi di loro, in modo definitivo. Lincoln e Amelia sono quindi costretti a batterlo in astuzia e a tentare di raggiungere per primi le sue potenziali vittime, nascoste nei labirinti impenetrabili della comunità cinese di New York. Per fortuna, in aiuto della straordinaria coppia investigativa interviene un enigmatico collega giunto dall'Estremo Oriente, i cui metodi di indagine sono molto diversi da quelli di Rhyme ma non per questo meno efficaci. La partita è cominciata e il tempo - solo 48 ore - scorre implacabile verso il confronto finale. Jeffery Deaver aggiunge un nuovo appassionante capitolo alla storia personale di Lincoln e Amelia e, ancora una volta, sorprende i lettori con il suo ritmo, i suoi colpi di scena e la sua suspense a orologeria.

PUBBLICATO DA:Sonzogno Editore, 480 pp.

SAGA: 4° romanzo di una serie composta attualmente da 9 libri

VOTO: 8

GIUDIZIO: Questo romanzo racconta la quarta indagine condotta dalla collaudata coppia formata da Lincoln Rhyme,disabile quadriplegico inchiodato ad una sedia a rotelle supertecnologica, e Amelia Sachs brillante agente della polizia di New York.
In questa nuova avventura i due detective sono alle prese con la cattura dello Spettro, ovvero una "testa di serpente"(soprannome dato ai potenti boss malavitosi che si occupano del traffico di esseri umani).
Ovviamente non sono da soli, con loro collaborano l'FBI, il SIN (Servizio Immigrazione e Naturalizzazione degli Stati Uniti) e la il dipartimento di polizia di New York.
Un argomento molto complesso come il traffico di esseri umani, viene qui affrontato con maestria davvero eccezionale;Infatti Deaver non si limita a raccontare i fatti riguardanti le indagini per la cattura dello "Spettro",ma va oltre, raccontandoci nei capitoli del romanzo come mai i clandestini decidono di mettersi nelle mani di undelinquente per abbandonare il proprio paese di origine ed entrare illegalmente in un altro stato per iniziare
una nuova vita fatta di incertezza e precarietà.
Non solo, Deaver va anche oltre, e ci racconta anche il motivo per il quale lo Spettro sceglie di fare la vita da delinquente che conduce.
Non voglio entrare nel dettaglio e rovinarvi la lettura del romanzo, anticipo solamente che i clandestini e lo spettro provengono dalla Cina, portando con loro la loro cultura e le loro tradizioni.
Personalmente non so nulla della Cina nè dei cinesi, ma leggendo questo libro ho trovato molto interessante scoprire dei particolari delle tradizioni di questo popolo.
La maestria di Deaver forse sta proprio in questo, mischiare i fatti relativi alle indagini con la storia dei personaggi che animano le pagine del romanzo.
Il risultato è affascinante, almeno personalmente, ho trovato molto più interessanti le parti inerenti alla cultura cinese che non le parti di azione e colpi di scena che con Deaver non mancano mai.
Forse questo può essere un punto debole, in quanto il romanzo thriller dovrebbe essere fatto solo da azione e colpi di scena,ma in questo caso, leggendolo, ritengo che se si lasciava ancora più spazio alle storie dei cinesi protagonisti non si toglieva nulla al romanzo. Tuttavia essendo un romanzo poliziesco e non di narrativa forse è giusto così.
Suggerisco la lettura di questo romanzo in particolar modo a coloro che sono incuriositi dalla cultura cinese, e naturalmente a tutti coloro che amano il genere poliziesco in quanto Deaver si conferma ancora una volta come uno dei migliori scrittori in questo campo.