mercoledì 8 gennaio 2014

Tutta coppa del vento - Intervista a Viviana Giorgi

Oggi ho il piacere di ospitare l'intervista di un autrice relativamente nuova nel panorama editoriale italiano:Viviana Giorgi.
Ho già pubblicato una sua intervista riguardo il suo Romanzo "Bang bang tutta colpa di un gatto rosso" edito da EmmaBook, (per leggere l'intervista andate QUI) e ora mi trovo qui a parlare del suo nuovo romanzo Tutta colpa del vento.
Prima di introdurre l'intervista vi inserisco qualche informazione.

TRAMA:Sì, ci si sono messi in due, il vento e un cowboy, a combinare questo pasticcio. Proprio un cowboy-cowboy, con tanto di cappello e cavallo di ordinanza, uno scassato pick-up rosso e un paio di occhi verdi come due laghi di montagna. Margherita (Maggie) lo incontra appena scende dall'aereo che l'ha portata negli States. Più che incontrarlo, per la verità, si scontra con lui, e nella involontaria colluttazione che segue gli fa pure un occhio nero. Colpa del cowboy, certo, ma anche del vento fortissimo che per lei è molto peggio di una maledizione.
La trentatreenne Maggie Donati scrive romance, è italiana e ha un piano. Un piano scellerato, se per questo. Infatti, nonostante lei sostenga di aver volato per quasi diecimila miglia per passare il Natale con sorella e nipotina, la vera (e segretissima) ragione del suo viaggio nel Wyoming è un'altra, e non di poco peso: vuole un figlio e qualcuno con cui farlo. Perché non un cowboy dagli occhi verdi, allora? Sotto mille luci colorate di un Natale freddissimo, battuto da un vento incessante e imbiancato da neve e ghiaccio, riuscirà Maggie a portare a compimento la sua missione senza cadere nella trappola dell'amore? O forse vi rinuncerà e tornerà a casa, a Milano, a piangere sulla spalla dei suoi cari amici Nick e Nora Corsi? Già, proprio loro, gli eroi di Bang Bang, Tutta Colpa di Un Gatto Rosso che, nel frattempo, hanno messo su casa e famiglia.
Dopo l'Alaska di Un Cuore nella Bufera, un'altra commedia romantica ambientata durante le feste natalizie negli USA, per la precisione a Hope Wyoming, cittadina dove il tempo sembra essersi fermato: settecento anime in tutto, senza contare i cani, i cavalli e neppure i lupi.

PUBBLICATO DA: Emma Books; 261 pg  - 4,99 € (Disponibile sono in versione Ebook)

DOVE E' POSSIBILE REPERIRLO:



INTERVISTA:

Ciao Viviana Ben tornata sono felice di ospitarti nuovamente su blog

1) La  scorsa volta, protagonista dell'intervista era stato il tuo primo Romanzo "Bang Bang tutta colpa di un gatto rosso" puoi dirci cosa è cambiato da allora dal punto di vista professionale? 
Bang Bang, tutta colpa di un gatto rosso è stato sia il mio primo romanzo pubblicato che l’inizio della mia collaborazione con EmmaBooks, una casa editrice che ha subito creduto in me e in cui mi rispecchio pienamente. Dopo Bang Bang ho pubblicato con Emma due novelle (Un Cuore nella Bufera e First Impressions, ospitata all’interno della antologia austeniana Amore Orgoglio e Pregiudizio) e due romanzi, Alta Marea a Cape Love e quest’ultimo, Tutta colpa del vento. Dopo Bang Bang, che era piaciuto molto ed era stato un successo in termini di vendite digitali, mi sono ritrovata all’improvviso ad avere delle lettrici affezionate, che acquistano i miei romanzi a scatola chiusa e concludono le loro recensioni su aNobii o Amazon chiedendomi quando uscirà il prossimo. Ecco cosa è cambiato: ho delle magnifiche lettrici, scrivo per loro, non solo per me stessa. Ciò mi riempie di gioia, naturalmente, ma anche mi preoccupa perché temo di poterle deludere. 

2) Da cosa ti sei lasciata ispirare per scrivere "Tutta colpa del vento"?
Già da qualche tempo avevo due idee in testa. Quella di una giovane donna che desidera avere un figlio ma che non vuole avere un compagno o un marito, e quella di un uomo solitario e rude, refrattario all’amore e alla famiglia. Chi, meglio di un cowboy, poteva incarnare un tale uomo? Così ho preso questi due personaggi e li ho fatti incontrare a Natale tra le montagne innevate del Wyoming, lei italiana, lui americano. Entrambi non cercano l’ amore, ma finiranno, naturalmente, per innamorarsi.


3) Cos'è che differenzia il tuo libro da tutti gli altri che fanno parte dello stesso genere?
Ma…Non che io legga tutto quanto le mie colleghe scrivono, non so fare dei gran paragoni. In genere, i miei romanzi sono commedie romantiche caratterizzate da molta ironia, dialoghi fitti e brillanti (almeno ci tento), citazioni cinematografiche e letterarie di film e libri che piacciono a me. C’è erotismo e anche sesso, abbastanza hot, ma sempre trattato alla mia maniera, con ironia. Ci sono luoghi che ho amato, soprattutto degli Stati Uniti, e piccoli episodi che ho vissuto personalmente o personaggi buffi che ho incontrato. Insomma, pur non essendo autobiografici, i miei romanzi in parte mi raccontano. Ma forse, più di ogni altra cosa, è la mia cifra a caratterizzarli, che è leggera, anche quando affronto temi importanti come il desiderio di maternità, che è proprio il punto di partenza da cui si dipana la storia di Tutta colpa del vento.

4) Qual'è il personaggio  che hai amato caratterizzare di più e quale, invece, quello più ostico?
Il più amato è senz’altro Mitch, l’eroe, il cowboy dagli occhi verdi. Vorrei conoscerlo io un uomo come lui! Mitch Sandford, cowboy moderno, solitario e rude, ma anche generoso e giusto, con un passato piuttosto tormentato. Che poi sia anche un tipo molto hot  e che abbia due occhi verdi da perdercisi dentro, non guasta, no? In questo romanzo, rispetto ai precedenti, ho dedicato più spazio al protagonista maschile per il semplice fatto che ho usato la narrazione in terza persona, e non in prima persona. L’ho fatto di proposito, proprio per dar più spessore all’erore. Il personaggio più ostico? Maggie, la protagonista femminile. Spesso trovo che le protagoniste dei romance siano poco simpatiche, troppo volubili o eccessivamente testarde, se non a volte addirittura petulanti o animate da motivazioni poco credibili. Dato che anche le mie eroine rischiano di cadere in queste trappole, cerco di prestare molta attenzione alla loro caratterizzazione e, lo dico onestamente, non è facile.


5) Se potessi correggere qualcosa di questa storia, cosa cambieresti? sei soddisfatta di quello che hai creato?
Quando termino un romanzo mi vengono in mente mille altre situazioni o differenti snodi per la trama. E se dovessi mettermi a rileggerlo, consumerei un’intera matita rossa e blu, come una professoressa severissima. Per questo cerco di non pensarci più e di concentrarmi sul prossimo lavoro. In ogni caso, tieni presente che dopo averlo revisionato io deve passare al vaglio della mia editor, che non smetterò mai di ringraziare per il lavoro prezioso che svolge. In genere sono molto critica nei confronti di me stessa, ma se leggo i commenti che fino a questo momento Tutta colpa del vento ha ricevuto non posso nascondere di essere molto soddisfatta. Quindi, forse, andava proprio bene così.

7) Continua la collaborazione con Emma books, deduco che sei soddisfatta dello spazio e dalle attenzioni che stai ricevendo 
Sì molto, sono fiera di essere una Emma e mi sento una Emma dalla testa ai piedi. Certo non mi dispiacerebbe poter pubblicare anche su carta, lo ammetto. Non solo perché mi darebbe un brivido di gioia vedere esposto un mio romanzo sugli scaffali di una libreria, ma anche perché i lettori che comprano in libreria o negli store della grande distribuzione sono molto più numerosi di quelli che acquistano in digitale (che, comunque, stanno crescendo). E poi, vuoi mettere i tempi? Nel caso di Tutta colpa del vento EmmaBooks ci ha messo solo una decina di giorni per editare e mettere on line il romanzo! Su carta sarebbe uscito per il Natale 2014! Qualunque cosa mi riservi il futuro, sono certa che la mia agente Maria Paola Romeo ed Emma Books si prenderanno cura di me al meglio e che sapranno guidare il mio passaggio dal digitale al cartaceo quando e se se ne presenterà la giusta occasione.

8) A chi consigli "Tutta colpa del vento"?
  A tutte le lettrici che amano le commedie romantiche e che non smettono mai di sognare. E, naturalmente, a quelle che, come me, adorano i cowboy!


Grazie per l'intervista, Buona fortuna



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