venerdì 16 ottobre 2015

Countdown. Conto alla rovescia - Michelle Rowen

TRAMAKira Jordan è sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia e a mesi trascorsi per strada in una città devastata dalla Grande Epidemia. Se l'è cavata solo perché impara in fretta e forse anche grazie alle sue limitate abilità Psi, ed è convinta di poter affrontare qualunque cosa... finché non si sveglia in una stanza vuota, ammanettata, insieme a RoganEllis. E scopre che sono entrambi concorrenti di Countdown, un sanguinoso reality show illegale dal quale si esce solo se si vince. La sua unica possibilità di superare tutti i livelli di quel gioco perverso è affidarsi all'istinto e mettere la propria vita nelle mani di quel ragazzo cupo e bellissimo. Anche se forse è un assassino.

PUBBLICATO DAeLit, HM - 6,99 € / Pg. 269 
 
VOTO: 8/10

GIUDIZIO:
Molti hanno paragonato questo libro a Hunger Games, altri a The MazeRunner. Sebbene abbia letto soltanto la prima delle due trilogie da me citate, non sono d’accordo. È vero che Countdown appartiene allo stesso genere e che purtroppo essendo queste due trilogie famose in tutto il mondo, il paragone è inevitabile, ma la storia è diversa sotto diverse aspetti di vista. Si tratta di un gioco clandestino, un reality che solo gli Abbonati alla Rete, ricchi annoiati che hanno la possibilità economica di farsi inserire un microchip nel cervello, a seguire il gioco.
Ci troviamo in un mondo post apocalittico,  un Epidemia ha decimato la popolazione e ha generato in chi è sopravvissuto delle mutazioni genetiche. Kira è una di queste persone, una ragazza con poteri Psi che una notte di due anni prima dell’inizio del gioco assiste al brutale assassinio della famiglia per mano di un sicario assoldato per uccidere lei.  Dopo la morte dei genitori è costretta a vivere per strada e a cercare di sopravvivere con ogni mezzo, ma questo non la rende crudele e spietata.
Quando si risveglia al buio in una stanza insieme a Rogan Ellis, un ragazzo di diciotto anni condannato a morte e sul punto di essere giustiziato per un brutale assassinio di cui è stato accusato e che ha scelto di partecipare al gioco in cerca di una via di uscita, deve imparare a fidarsi del ragazzo.  Per lei non è facile, nel corso dei sei livelli del gioco mortale a cui è costretta a partecipare la fiducia di Kira verrà messa alla prova e la ragazza dovrà imparare ad usare i suoi poteri da sensitiva, fino ad allora sconosciuti, per capire di chi può fidarsi e di chi no.
Sebbene il gioco preveda che i due partecipino e superino insieme i vari livelli, più volte a Kira viene offerta la possibilità di concludere il gioco da sola e ottenere il premio tanto desiderato, una vita nuova e sicura all’interno della Colonia,  se accetterà di uccidere il suo alleato. La scelta che potrebbe sembrare difficile, si rivela facile per la giovane la quale non crede che sia giusto uccidere, nemmeno se in gioco c’è la sua stessa vita e la possibilità di un futuro migliore.
Risoluta nella scelta e tenendosi sempre ben stretti i suoi valori Kira, cerca una via alternativa e farà di tutto per salvare se stessa, Rogan, con il quale ha sviluppato un legame che si fa sempre più profondo, e per mettere definitamente fine al gioco.

È una lettura piacevole, caldamente consigliata a chi ha voglia di leggere qualcosa con un po’ più di azione. Ho apprezzato molto il personaggio di Kira, a differenza di molte delle eroine dei recenti fenomeni editoriali rimane se stessa, agisce senza piangersi addosso e non pensa solo al suo bene. Non è disposta a fare qualsiasi cosa pur di salvare la propria vita. Non è la solita damigella in pericolo in attesa di essere salvata dal principe azzurro, è una ragazza che ha imparato a badare a se stessa. Arguta, intelligente.
La storia d’amore fa solo da corollario e il rapporto che instaura con Rogan non assume il ruolo centrale all’interno della trama.
Un bel romanzo autoconclusivo, consigliato a tutti gli amati del genere.







RECENSIONE DI: ALESSANDRA GARAU