sabato 17 ottobre 2015

Eva e l'assoluto - Michela Belli

Non avevo mai scritto così velocemente in vita mia, ma non capivo in che punto della storia mi trovassi. Non avevo personaggi a cui affidarmi, non avevo bussole da seguire, c’eravamo solo io, Gaby e Chris nel bel mezzo delle nostre vite. Il finale, doveva ancora arrivare. Quella sera, seduta sul divano persa nel mare dei miei pensieri real-letterari, sentii un brivido annunciare la tempesta, ma senza bussola non avrei potuto orientare la mia storia né tanto meno me


TRAMA:Eva, dolce e scorbutica, fragile e determinata, piena di casini e contraddizioni fino all'inverosimile . La sua sconclusionata vita ruota intorno ad una serie di certezze assolute : un grande amore impossibile, la sfida di una amicizia viscerale con un uomo, che prova come sia possibile essere amici nonostante il sesso, una sorella sempre più perfetta di lei, un padre totalmente insoddisfatto di sua figlia, un lavoro che sembra scelto per accrescere la sua depressione, una passione sfrenata ma non corrisposta per la letteratura, la grande ambizione o piuttosto il desiderio legittimo di realizzare se stessa e i suoi sogni.
Insomma il mondo regolarmente incasinato di una ragazza di oggi. Tranne scoprire che niente è come sembra: la vita non è fatta di bianchi o neri, né di situazioni o sentimenti immutabili. Al contrario , tutto è un continuo divenire e lei dovrà confrontarsi con delusioni e sorprese, con prove di forza e prese di coscienza delle proprie debolezze mentre procede nella ricerca della sua strada.
L'unica, assoluta certezza è che non ci sono certezze! Non può sapere cosa le riserva il futuro, può solo andargli incontro con la consapevolezza di aver seguito il suo cuore.


PUBBLICATO DA: Narcissus (Self publishing) Ebook €1,40 / Cartaceo € 5,99

DOVE COMPRARLO: Versione EBOOK  

VOTO: 7.5 / 10

GIUDIZIO:  Eva Rubino ha 27 anni, vive a Follonica e oltre ad essere alla continua ricerca di qualcuno che creda in lei e nel suo talento, è anche  la protagonista di questo romanzo che  naviga tra le acque della chick-lit e quelle del  new adult. Dopo aver letto di lei, dei suoi pensieri e del suo essere insicura ma decisa allo stesso tempo, devo dire che a  mio giudizio è  un personaggio riuscito molto bene. Per quanto  la revisione di questo romanzo sia tutto fuorché perfetta, gli errori sono facilmente dimenticabili nello scorrere sicuro delle pagine, che sembrano quasi ergersi a rappresentazione di un flusso di pensieri in continuo divenire.
Chiunque di noi potrebbe rappresentarsi in Eva, protagonista tutt'altro che perfetta ma incredibilmente umana, che si ritrova spesso a dover combattere contro il suo peggior nemico:se stessa. 
Mi piace molto lo stile dell'autrice, capace di far sorridere e riflettere allo stesso momento, ma sopratutto capace di far apparire la sua scrittura come un estensione stessa del suo pensiero. La storia è credibile e l'ironia della quale è intrisa  non è mai fuori luogo ma, anzi, scelta precisa che riesce a dare un senso al tutto. Ci si trova a vivere e respirare le situazioni e le avventure di Eva e a fare il tifo, se non per lei,  per lo meno per uno dei due uomini della sua vita: Gabriele e Christian. 
Il dubbio, l'incertezza, la paura ma anche la voglia di realizzarsi sono i motori propulsori dell'esistenza di ogni essere umano e qui prendono vita in maniera reale e tangibile.
Un po' meno riuscito è il personaggio della migliore amica Veronica, troppo perfetta per essere vera. Per il resto gli altri personaggi sono ben delineati e descritti anche se sono solo sfondo e contorno di una protagonista presa molto da se stessa.
 Ben rappresentato anche il divario generazionale ma sopratutto la diversità culturale tra Eva, nata e cresciuta in toscana e la sua famiglia di origine napoletana che porta  dietro con sé uno stile di vita inconfondibilmente del sud.
Ciò che mi sento di consigliare all'autrice è una revisione del testo e dell'impaginazione, il font rende un po' difficoltosa la lettura, ma questa non è una critica, in quanto  ci troviamo di fronte, non solo a un opera prima, ma sopratutto a una persona  che per la prima volta si autopubblica.
Che dire, consiglio assolutamente questa opera anche grazie al prezzo modico che permette di dare una possibilità a quest'autrice la quale merita senz'altro di avere una possibilità di sfondare.



QUI IL BLOG DI MICHELA



INTERVISTA ALL'AUTRICE

1)Eva e l'assoluto è un romanzo leggero ma allo stesso tempo rivestito di quella profondità che ti porta a guardarti dentro, quanto c'è di te in questa opera e quanto ti senti rappresentata dai personaggi creati dalla tua penna?

Innanzitutto, ciao Arianna e grazie per aver letto Eva e in seguito, aver nutrito il desiderio di pormi queste domande. Vuol dire che Eva, che io, siamo riuscite a valicare le pagine e ad entrare fin dentro te. Ecco, mi chiedi quanto di me sia dentro Eva e l'assoluto. Immagino di dover rispondere così: tutto e niente. Mi spiego, questo non è un romanzo autobiografico, non ho inserito stralci di ricordi della mia vita. Io non sono Eva. Lei non agisce come farei io e, tuttavia, sente come sento io. Guarda al mondo con i miei occhi e, spero, la mia ironia.

2) Questo romanzo è la prima opera in cui ti sei cimentata oppure hai già prodotto qualcosa  anche solo per te stessa?

Scrivo da quando ne ho memoria. Siamo italiani, in fondo, no? Qui, volendo con ironia cadere negli stereotipi, mangiamo pizza, beviamo caffè, ci piace la musica, siamo tutti scrittori e in pochi, anche lettori. A parte gli scherzi, non mi reputo affatto una scrittrice, ma sono una che con la scrittura, ha intrecciato un rapporto di odio e di amore dal primo momento in cui ha imparato a porre di seguito le lettere del proprio nome. Come tutti credo, ho iniziato con la poesia, poi con il passare del tempo,ho scoperto che la prosa, era la forma di scrittura più vicina a me. Ho iniziato quindi a scrivere racconti brevi, immagini, descrizioni, pagine di diario, appunti di storie e poi, è arrivata Eva. 

3) C’è stato qualcosa che ti ha ispirato nella creazione di “Eva e l'assoluto”? un evento che  per primo ti ha fatto balenare il pensiero “voglio scrivere di questo”?

Non sono una scrittrice professionista, forse per questo la mia risposta, non sarà quella giusta, nel senso più tecnico del termine. Quando ho iniziato Eva, non avevo scalette da seguire, non avevo nemmeno una trama. Tutto ciò che avevo, era l'immagine chiara, di una ragazza al bancone di un bar che chiedeva con insistenza un caffè. Scrivere Eva, è stata un'avventura incredibile. Mano a mano che Eva si muoveva nel suo spazio vitale, incontravo gli altri personaggi e li vedevo intessere rapporti con lei. Credo di aver capito la trama del romanzo sul finale :) Oggi, dovessi trovarmi a riscrivere questo romanzo, non credo sarei capace di gioire ugualmente di quella libertà di movimento creativo.

4) cosa significa per te la parola assoluto? cosa dovrebbero pensare  i lettori che per la prima volta prendono in mano il tuo libro?

L'assoluto per me è in continuo divenire. Quando ho scritto questo romanzo, ero più giovane, non conducevo la vita di ora, non ero una madre e una moglie.  Eppure le domande che mi pongo oggi, sono, in qualche misura, ancora le stesse di quando ho scritto Eva e di quando avevo sedici anni :D sono un caso disperato, lo so. Non lo so cosa sia l'assoluto. So che lo cerco ogni giorno, ogni istante. So che sono al suo cospetto, quando mi sento consumare dentro. Quando mi sento annichilita da qualcosa, o qualcuno, tanto da non sapere bene come reagire. Credo non esista l'assoluto in senso lato, ma solo momenti di assoluto.

5)Per molti scrittori la musica è un sottofondo necessario per riuscire a immergersi più profondamente nella storia che stanno scrivendo. C’è stata anche per te una canzone, in particolare che ti ha accompagnata nella stesura del tuo romanzo?

Non sono molto multi tasking :) se ascolto la musica mentre scrivo, mi distraggo, canto come una matta e se magari è in inglese, ancora peggio, perché mi perdo in mille  giochini linguistici. Ascolto però la musica durante tutto il resto della giornata e poi, le atmosfere che mi restano dentro, confluiscono con tutto il resto nella storia. Un'artista che mi ha accompagnata lungo tutta la stesura di questa storia, è la mia adorata Alanis Morissette. La canzone che sta al fondo profondo di questo romanzo è "Simple Together".

6)C'è qualche personaggio che ti sta particolarmente a cuore e viceversa un altro di cui è stato difficile scrivere?

Oddio, questa domanda è difficile davvero. E' stato particolarmente difficile scrivere di Gabriele, perché, avevo un'idea di chi lui fosse, ma ogni volta che buttavo giù qualcosa, lui finiva sempre all'ombra di Christian e io non volevo che questo accadesse. Volevo che fossero un po' due universi ben separati, ma non volevo che il lettore potesse dire, ma che diamine aspetti Eva a scegliere, è così semplice! Al contrario, Christian è venuto fuori con prepotenza già pronto. Ho dovuto solo seguirlo.
Un personaggio che mi ha invece molto divertita, è stato il nonno Piero. 

7) A chi consiglieresti in particolare "Eva e l'assoluto" e perché una persona dovrebbe scegliere di comprarlo?

La risposta più facile ed ovvia, sarebbe agli amanti della chick lit, perché, in definitiva, Eva è afferente alla chick lit. Tuttavia, io non sono una che crede nelle etichette. faccio uno sforzo immane a rimanere nei ranghi, non scherzo, ho proprio una sofferenza fisica. Quindi, tralasciando la risposta giusta, la mia risposta è consiglio Eva , a chi ha qualche ora libera e ha voglia di seguire le vicissitudini di una ragazza qualunque con un grande sogno. Magari a qualcuno che sta per prendere un aereo e deve pure ammazzare il tempo. Perché questo ipotetico qualcuno dovrebbe comprare Eva e l'assoluto? Non esiste un perché, sono i libri a scegliere noi e non il contrario.

8) In un film hollywoodiano, chi vedresti come interprete della protagonista?

Credo che mi piacerebbe molto vedere nei panni di Eva, Emma Stone. 

9) credi che continuerai a scrivere oppure per il momento ti fermerai qua?

Non credo che smetterò mai di scrivere. Attualmente sono concentrata sulla prima stesura del mio secondo romanzo, il cui titolo attuale è Ne Vale La Pena. Oltre a questo, scrivo con più regolarità possibile sul mio blog stanza antipanico (www.michelabelli.blogspot.it)

10) Veniamo ad una curiosità letteraria:  c’è uno scrittore in particolare che consideri come un mentore?

A questa domanda rispondo così, per me c'è Virginia Woolf e poi il resto della letteratura. Tuttavia, il mio modello stilistico vivendo nel 2015, è Sophie Kinsella, un'autrice che trovo delicata, arguta, ironica a livelli stratosferici e mai, dico mai, banale.

11)  Se potessi scegliere un libro tra quelli presenti in libreria,volando con la fantasia ovvio, quale vorresti aver scritto tu e che senti come tuo?

Vorrei aver scritto io Sai tenere un segreto, di Sophie Kinsella. Non ho mai riso e sognato tanto con un libro.

12) Voglio lasciarti con una domanda che non posso fare a meno di porti, ma chi ti è entrato dentro maggiormente Christian o Gabriele? 


Cara Arianna, il finale del romanzo dice tutto, credo. :D