giovedì 21 giugno 2012

Le ragazze di Kabul - Roberta Gately

TRAMA:Due destini che si incrociano, sulle labbra il colore rosso della passione. Elsa è americana, ha ventidue anni e fa l'infermiera in un piccolo villaggio dell'Afghanistan. Ogni giorno i suoi occhi vedono povertà, dolore, orrore e devastazione. Ma Elsa è una donna coraggiosa e ostinata e continua a lavorare senza sosta. Si adatta ai costumi locali e indossa il burqa, senza però rinunciare alla sua grande passione: il rossetto. Nascosta sotto abiti pesanti, Elsa ogni mattina continua a colorare le sue labbra. Rosso ciliegia, malva, rosa, sfumature che l'aiutano a sorridere e ad andare avanti, anche quando la legge sanguinaria dei talebani arriva nel suo villaggio. Parween è una giovane e ribelle afgana, che come Elsa non si piega alla repressione del regime. I talebani le hanno ucciso il marito e lei vuole vendetta. Sarà proprio un rossetto, ritrovato per caso dopo la spaventosa esplosione di un autobus, a farle incontrare. È l'inizio di un'amicizia che cambierà per sempre la vita di entrambe.


PUBBLICATO DA: Newton Compton pagg.331


GIUDIZIOVoglio iniziare dicendo che questo è un libro speciale, è stato il primo che ha fatto scivolare calde lacrime sulle mie guance. 
Le protagoniste dominanti del racconto sono due ragazze, Elsa e Parween, che appartengono a due culture completamente diverse eppure i loro destini si incroceranno e capiranno di avere entrambe gli stessi obiettivi. 
Elsa, Americana, ha ventidue anni quando decide di diventare volontaria e viene mandata a Bamiyan, il suo passato difficile fatto di povertà, una nipotina con gravi ritardi e l’attacco alle Twin Towers influenzano questa scelta, perché vuole un futuro migliore non solo per lei, ma anche per le persone meno fortunate che sono vittime di una guerra che non hanno voluto loro. 
Parween è una ragazza Afghana dal carattere forte e ribelle, la guerra le ha portato via tutto ciò che le era caro e ora cerca la vendetta. Ha perso molte persone lungo il suo cammino, ma tutte queste perdite le hanno fatto acquistare una determinazione che solo poche donne Afghane possiedono. 
Questo libro parla di coraggio, di determinazione, voglia di cambiare e di amore! Parla di chi aiuta il prossimo senza ricevere nulla in cambio e di chi invece lotta per il proprio paese, per i propri figli e per un futuro migliore, è riuscito a dimostrarmi che non importa se vesti il burqa, un velo o qualsiasi altra cosa perché l’importante è ciò che sei
Le emozioni che trasmette sono davvero intense in ogni punto del racconto e la fine è sconvolgente, una scena cruda che sembra non terminare mai, una scena in cui metti in dubbio ogni singola cosa ed è di un’angoscia e di una tristezza senza limiti, ti rendi conto che non si è mai al sicuro, basta un piccolo errore e tutto potrebbe finire anche se volevi fare una buona azione. 
Leggendolo ho capito quanto sia diversa e difficile la vita negli altri paesi, e quanto poco sia l’interessamento da parte nostra per questi argomenti, ci vorrebbe anche solo un attimo di riflessione per capire che non esistiamo solo noi e che là fuori ci sono persone che hanno bisogno di un aiuto piccolo o grande che esso sia!