martedì 21 febbraio 2012

Una proposta per dire si

Questa volta la nostra Nolwenn ci porta nel romantico mondo di un film cinematografico con un ottima recensione nella speranza che possa esservi di aiuto nella scelta di un film da vedere.



Titolo originale Leap Year
Regia di Anand Tucker
Genere: Genere: Commedia
USA, Irlanda 2010,
Universal Pictures

Voto: 10


Anna di Boston, Amy Adams, ama pianificare e non permette al Caso di comandare la sua vita. Di professione home stager è fidanzata da anni con Jeremy, Adam Scott, un cardiochirurgo di successo e stanno per andare a vivere insieme in un appartamento straordinariamente bello. E tuttavia quando Jeremy le dona una piccola scatolina di gioielleria, le speranze di Anna sono destinate ad infrangersi ancora una volta: non è la fatidica proposta.
Il giorno seguente lui parte per una convention alla volta di Dublino e Anna, memore delle proprie origini irlandesi organizza un altro piano: fargli una sorpresa e raggiungerlo a Dublino. Eh sì, perché in Irlanda, il 29 febbraio, sono le donne a fare la proposta di matrimonio:il 27 febbraio di un anno bisestile dunque, Anna parte con le idee chiare.
Durante il volo aereo tuttavia un temporale li obbliga ad atterrare nel Galles e da lì non trova altro che una barchetta per attraversare il mar d’Irlanda in tempesta, e con una buona dose di fortuna, arriva a Dingle.
Dingle è sicuramente un caratteristico paesino della costa, dove la maggiore attrazione è un pub quasi in rovina, gestito da Declan, Matthew Goode, non ostile ma neppure granchè cordiale.
Anna cerca un passaggio per Dublino, dato che non esistono mezzi in questo remoto angolo d’Irlanda, specificando di essere disposta a pagare una cifra considerevole pur di averlo, ma in Irlanda nulla è una questione di soldi, come lei è abituata a credere, e deve fare i conti con questa realtà così diversa ma meravigliosa.
Il giorno seguente Declan accetta di accompagnare l’americana e la sua borsa Luis Vuitton nella capitale, in un viaggio che sembra verosimilmente effettuabile in un paio d’ore, se non si incontrassero mandrie che bloccano la strada, auto che finiscono nel lago, ladri, treni irregolari e tradizioni e superstizioni very Irish. Oltretutto Anna sembra perseguitata da un pessimo karma, viene da chiedere come sia possibile che le vadano tutte storte in questo viaggio verso Dublino che la porta ad attraversare uno dei Paesi più magici e meravigliosi che si possano immaginare.
Dopo un tempo che sembra lunghissimo, e infiniti contrattempi Anna arriva a Dublino da Jeremy, piena di dubbi e incertezze, ora che Declan è nella sua vita..

Il film è ricco di scenari mozzafiato, che quasi chiedono di mettere il fermo immagine al dvd per godere un po’ più a lungo di queste immense vallate con specchi d’acqua cristallini.
La storia e i dialoghi sono davvero esilaranti, e i protagonisti sono anche più che azzeccati, perfettamente inseriti nel loro ruolo, vivono in perfetta sincronia, estremamente veri, con pregi e difetti, ma soprattutto con un loro perché: non sono i soliti personaggi vuoti, superficiali e prevedibili che, talvolta si incontrano nelle commedie.
In questo film si respira la vera Irlanda, con i suoi abitanti cordiali e mai d’accordo su fortuna e sfortuna, con storie, leggende e tradizioni che raccontano di un passato straordinariamente ricco e variegato, e tuttavia ancora presente in ogni respiro di una terra incredibilmente viva.
Davvero bellissima la scena conclusiva al tramonto girata sulle Cliffs of Moher, se non ci fossero altri motivi, varrebbe da sola il film.
Sicuramente un film che fa ridere e sognare, destinato  a rimanere tra i “preferiti” dei più romantici.