lunedì 9 luglio 2012

Intervista a Leda Muraro

Ecco a voi l'intervista a Leda Muraro autrice con la 0111 edizioni del molto apprezzato romanzo  "Il riflesso dell'anima"



Titolo: Il riflesso dell’anima
Autore: Leda Muraro
Editore: 0111
Collana: Selezione
Pagine: 180
Data di uscita: 2011
Prezzo: € 14,50



TRAMAEra il 1955. Lorenzo aveva solo 25 anni quella notte in cui tutto ebbe inizio. Al suo risveglio ogni cosa era cambiata. La casa nella quale viveva, il tempo nel quale si trovava, ma soprattutto il corpo nel quale era imprigionato. Lo specchio rifletteva l’immagine di un vecchio, di un corpo che stava lentamente morendo. Nemmeno fuori da quelle mura c’era la stessa realtà che aveva lasciato la sera prima. Non c’era nulla che ricordava, solo piccoli frammenti del mondo nel quale aveva vissuto.
Erano trascorsi 60 anni nell’arco di una sola notte, e ora si trovava prigioniero in quel tempo senza sapere come poter tornare indietro.



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INTERVISTA:





1 Da cosa è nata l'ispirazione per scrivere questa storia?

1 – Non è nata in un momento o in un modo particolare in realtà. Si è insinuata piano piano nella mia mente, come se delle foto venissero sviluppate lentamente. Come se delle istantanee prendessero forma una dopo l’altra sotto le note di una canzone. Poi ho iniziato lentamente a dare un nome e a scrivere la storia di questi personaggi che sono diventati sempre più familiari. Devo però ammettere che questo vale molto più  per la prima parte che non per la seconda,  i volti e la storia dei due protagonisti e degli anni 50 è nata così, quasi da sola, per la seconda  invece mi sono ispirata ad un fatto della mia vita personale. Io conosco davvero una persona che, ancora oggi vive nella stessa situazione del protagonista.

2 C'è qualche personaggio che ti sta particolarmente a cuore e viceversa un altro di cui è stato difficile scrivere?

2- Sophie è senza dubbio il personaggio al quale sono più legata. Lei è come me, anzi probabilmente ho messo fin troppo di me stessa dentro di lei. Forse per questo è quello che amo e temo di più allo stesso tempo. La amo perché la capisco, perché saprei descrivere con esattezza ogni espressione, ogni movimento che compie nella storia, ma è anche quella che guardo con più diffidenza perché vedo in lei le mie stesse fragilità.

3 a chi consiglieresti questa storia?

3- Questa è una domanda davvero difficile. Non amo consigliare la mia storia, la scelta di un libro è una cosa talmente personale che non dovrebbe essere mai forzata, ma vissuta, respirata e assaporata da ogni singola persona. Come quando entriamo in una libreria e girovaghiamo tra gli scaffali con occhi sognanti lasciandoci ammaliare dalle copertine, dai titoli e dal profumo dei libri. Non sarebbe altrettanto gradevole se qualcuno ci volesse indirizzare o consigliare come accade quando entriamo nei negozi di abbigliamento per esempio. Credo che romperebbe un po’ quell’incanto. Anziché consigliare la mia storia mi limito a dire che forse può essere adatta a coloro che amano. Non importa chi. Non importa come. L’importante è amare.

4 Cosa pensi che abbia il tuo romanzo in più che gli altri non hanno e che dovrebbe spingere i lettori a comprarlo  e leggerlo?

4 – Difficile dire cosa abbia più degli altri, credo sia solo una storia diversa. Personalmente lo vedo così fragile in mezzo ai titoli delle grandi case editrici che ho la sensazione di doverlo tenere per mano perché non si perda in questa strana realtà del mondo editoriale. In più di altri romanzi non credo abbia nulla perché effettivamente non so quanta passione, devozione o speranza abbiano racchiuso gli altri scrittori nelle loro opere. Io credo che in fondo ci sia spazio per tutti, e che ci sia sempre tempo per un libro in più. Anche se magari non è firmato da un nome conosciuto e importate.

5 Questo è il tuo primo romanzo o hai già prodotto qualcosa?

5- E’ il mio primo romanzo e devo dire che farlo uscire dal micro mondo in cui lo avevo gelosamente protetto non è stato semplice. Ne ho scritti altri in passato ma credo che il loro posto sia in quella vecchia scatola che ho chiuso in soffitta. Mi hanno aiutata a migliorare,a capire, a crescere … e questo forse è giusto che resti il loro unico compito.

6 c'è qualche ragione in particolare che ti ha portata a scegliere la casa editrice che farà uscire il tuo libro?

6- Ci sono diverse cose che mi hanno spinto a dare fiducia a quella casa editrice. La trasparenza in primis. Tutto era chiaro e cristallino, niente piccole clausole o richiesta di contributi economici. Quest’ultima è stata la cosa che maggiormente mi ha fatto protendere verso la 0111 edizioni. Mi davano una possibilità, davano alla mia storia una speranza senza chiedere un contributo economico. Ho rifiutato diverse proposte di pubblicazione a pagamento perché non avrei mai saputo se avessero scelto la mia storia perché effettivamente la ritenevano valida o solo per la somma di denaro che avrei versato. Un’altra caratteristica che può sembrare banale, ma che ho ritenuto importante tenere in considerazione, era l’attenzione che la casa editrice metteva nelle copertine. So che non si deve “giudicare un libro dalla copertina” ma in fondo è il suo biglietto da visita più importante, l’unico modo per poter attrarre l’attenzione di un lettore con un’immagine, e le copertine della 0111 mi sono piaciute subito!

7 Dove è possibile reperirlo?

7- Principalmente consiglio di acquistarlo negli store on line che hanno contatti diretti con le grandi catene di distribuzione e spesso anche con l’editore stesso. È comunque ordinabile presso qualunque libreria “fisica”.

8 C'è qualche altro lavoro in cantiere?

8 – Sì anche se devo ammettere che sta procedendo molto più lentamente di quanto vorrei. La storia ha un tono decisamente più cupo rispetto a “Il riflesso dell’anima” ma cercherò ancora una volta di portare il lettore a perdersi con il protagonista, a non capire se ciò che ha davanti sia reale o sia solo un’illusione… in questo caso …un incubo.

9 se dovessi riassumerti in una frase quale sarebbe?

9 – Più che in una frase…direi in un aggettivo. Sognatrice. Questo è proprio quello che sono. Mi piace sognare, sperare, lottare e credere che quel sogno possa realizzarsi specie in un mondo come il nostro, un mondo dove sembra che nessuno abbia più tempo di sognare.

10  C'è qualche scrittore in particolare che consideri come un mentore? 

10 – No, in realtà no. Leggo moltissimo, ho proprio la malattia della lettrice viscerale, ma non voglio curarla, mi piace essere malata e ho notato che a volte è anche contagiosa. Però non c’è uno scrittore in particolare che definirei mio mentore. Ogni libro che leggo indubbiamente mi lascia qualcosa quindi in fondo, devo qualcosa ad ogni singolo scrittore che mi ha aperto una finestra sul suo mondo.

11  Se potessi scegliere un libro tra quelli presenti in libreria,volando con la fantasia ovvio, quale vorresti aver scritto tu e che senti come tuo?

11 – Questa è facile! =) senza ombra di dubbio rispondo Harry Potter. Sono rimasta incantata dalla bravura dell’autrice nell’aver inventato una trama tanto articolata e meravigliosamente intrigata facendo sembrare questo lavoro la cosa più facile e naturale del mondo. Ha creato una realtà che diventava tangibile davanti ai miei occhi, un mondo che, sebbene dominato dalla magia, aveva tutte le debolezze del mondo in cui viviamo. Un mondo dominato da uomini, siano essi maghi o “babbani”. Credo davvero che sia una delle più grandi opere contemporanee, e se qualcuno lo considera solo un libro per bambini ben venga, nelle fiabe sono racchiuse spesso le magie e le storie più belle. Quelle che durano per sempre, quelle che non dimentichiamo mai.