mercoledì 24 agosto 2011

Il dardo e la Rosa - Jacqueline Carey


TRAMA:Il regno di Terre d’Ange è nato dal passaggio di angeli sulla terra. Umani e immortali si sono uniti dando vita a un popolo in cui tracce dell’origine ultraterrena sono ancora visibili.
Qui nasce Phèdre, il cui destino è segnato da un dettaglio fisico: una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro, marchio di Kushiel, impietoso angelo della giustizia. I prescelti di Kushiel, gli anguisette, sentono il dolore fisico come piacere, caratteristica vantaggiosa in una società dai costumi sociali liberi come Terre d’Ange, fondata su un unico precetto: ama a tuo piacimento.
Prima anguisette da generazioni, il dono e la maledizione di Phèdre la rendono uno strumento utile in una terra scossa da intrighi politici e giochi di corte. Educata dal misterioso Anafiel Delaunay, infatti, la ragazza imparerà ad usare le proprie abilità di cortigiana per ottenere informazioni diventando una spia abile ed efficiente. Ma quando il tradimento cambia la sua vita la ragazza dovrà imparare a vedere sotto le apparenze e a fare affidamento sulla propria, difficile, natura di anguisette.
Confidando sulle proprie risorse e protetta da un giovane monaco guerriero, Joscelin Verreuil, Phèdre si muoverà tra intrighi e battaglie per difendere la propria terra, incontrando divinità, regine e barbari in un percorso che la porterà lontano.


PUBBLICATO DA: edizione TEA

SERIE: 1° della trilogia di Kushiel

VOTO: 8.5

GIUDIZIO: Bellissimo libro, mai pesante. Uno stile magnifico, avvolgente, pulsante, che la noia non sa nemmeno dove sta di casa.
La storia è ambientata in terre D'Ange con quella che a mio parere è una trovata geniale: Utilizzare l'Europa come sfondo ad un fantasy che si basa sulla nostra storia, ma con l'aggiunta di un elemento magico invitante e una rivisitazione delle nostre origini davvero ben fatta. In poche parole Terre D'Ange è la nostra Francia e divertente sarà per voi individuare in base al racconto di quale nazione e popolo si parla.
La moltitudine di nomi a volte risulta un po' 'fuorviante' ed induce a continui 'ripassi', ma di fronte ad un libro come questo si sopporta tutto. Un fantasy dagli elementi insoliti portati avanti con un'attenzione ai particolari che non sfiora mai la puntigliosità. Rallenta un pochino verso i tre quarti, per poi riprendere alla grande fino a raggiungere vette altissime per terminare con un finale spettacolare. Il mio personaggio preferito? il Cassiliano della protagonista il perché lo scoprirete da sole!Edizione TEA ottima, come sempre. L'ho letteralmente adorato.