lunedì 29 agosto 2011

I Grandi classici



I Grandi classici sono quei libri che hanno segnato il nostro passato letterario irrimediabilmente. Provate a pensare come sarebbe la letteratura d'amore senza Autrici come Jane Austen o Emily Bronte, come sarebbe la narrativa senza quel genio di Shakespeare o come sarebbe il romanzo di fantascienza senza il Frankenstein di Mary Shelley... per me è impossibile ed è per questo che trovo doveroso dedicare ogni tanto un post per commemorare ciò che già è stato prontamente elogiato nel corso dei secoli.
Parto da uno dei miei classici preferiti. "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde. Certo non brillerò per originalità ma se questo romanzo è cosi conosciuto ed è così apprezzato anche dalle masse popolari ci sarà un motivo!

« Now, wherever you go, you charm the world. Will it always be so?... »


ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1891

VOTO: 8.5

GIUDIZIO: Dorian Grey è un giovane dotato in un eccezionale bellezza che lo porterà ad essere
l'ispirazione di Basil Hallward talentuoso pittore dell'epoca. Il risultato della creatività di Basil è un eccezzionale ritratto che stimolerà il lato più oscuro del protagonista.
Dorian non tollera l’idea che il tempo lo faccia invecchiare, mentre i quadri del suo amico Basil non muteranno mai.
Esprime così il desiderio che i segni inevitabili che la vita lascia sulle persone possano essere rivolti al suo ritratto, e non a sé stesso.
Da quel momento, come per incanto, qualsiasi cosa egli faccia, qualsiasi azione egli commetta, i tratti del suo volto muteranno solo nella tela e non toccheranno minimamente la bellezza e la gioventù della sua persona.
Mentre il quadro porta i segni dell’età che avanza, l’anima di Dorian porta quelli della progressiva decadenza morale, alla quale l’eccessiva dedizione al culto del bello e della superficialità lo ha portato.
Il suo ritratto diventa lo specchio dell’anima.
Questo è un libro ricco di passione, di emozione, di sentimenti, di personaggi contraddittori e di aforismi degni di essere ricordati.