giovedì 18 agosto 2011

La dissoluta - Alexandra Lapierre



TRAMA: Alla fine del XVIII secolo, in un'epoca di violenze e passioni, una donna irrompe sulla scena sociale europea: il suo nome è Elizabeth Chudleigh. Appartenente alla piccola nobiltà inglese, senza dote e senza protezioni, era destinata a essere una delle tante vittime delle convenzioni del tempo. Ma Elisabeth è vitale, spiritosa, temeraria: ama la vita e il potere. Gli uomini soggiogati da lei dicevano: «Il temperamento. Ella ha temperamento». Elizabeth Chudleigh viene data in sposa a un uomo che odia. Ma lei sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Decide la sua vita. Tiene nascosto il matrimonio, ammalia tutta l'aristocrazia di tutte le corti europee, diventa la protetta del re d'Inghilterra, amica dell'imperatrice Caterina ii di Russia, sposa di Evelyn Pierrepont, duca di Kingston, il grande amore della sua vita. Ora è bi ga - ma. Quando il suo segreto viene alla luce, è chiamata in giudizio a Westminster. Si celebra così il processo più clamoroso dell'epoca. La duchessa di Kingston rischia l'impiccagione. La Dissoluta è la storia vera di Elizabeth Chud - leigh, che Alexandra Lapierre trasfigura nel racconto dell'esplosione di movenze, pulsioni e slan - ci della sensibilità moderna.

PUBBLICATO DA: Il saggiatore

VOTO: 7

GIUDIZIO:Elisabeth è una donna astuta e intelligente, che grazie al suo ingegno riesce per più di vent'anni a nascondere un matrimonio indesiderato aiutata anche da tutti quegli amici potenti che una donna della bassa nobiltà come lei è riuscita a farsi solo grazie al suo fascino e temperamento.
Sicuramente la sua è una figura storica interessante. Ha vissuto una vita colma di pathos e sopratutto guidata non tanto dalle convenzioni e dalla morale etica di quei tempi quanto, invece, dal piacere e anche da un una buona dose di opportunismo e calcolo.
L'autrice di questa Storia - o forse dovrei dire narratrice visto che quella di cui stiamo parlando e una storia vera - ha una scrittura scorrevole e piacevole che permette al lettore di abbandonarsi alla narrazione in maniera totale. Tuttavia ha affrontato questo racconto in maniera non del tutto esaustiva.
I dialoghi scarseggiano, le situazioni sono affrontate superficialmente e si compiono balzi temporali di anni e anni in poche pagine senza tuttavia fornire al lettore fatti di vita quotidiana.
Prendiamo ad esempio la gravidanza. L'autrice spende pochissime parole per questo evento, sopratutto alla scoperta di Elisabeth di possedere un senso di maternità a lei prima sconosciuto,oppure, ben più grave, il non aver affrontato in maniera adeguata quella che sarà la grande storia della sua vita. Non c'è quasi scambio di battute fra i due, o descrizioni di momenti che li hanno visti in intimità e che comunque hanno determinato una relazione più che ventennale. Va bene che debbano mancare documenti che attestino cosa accadde nella vita della duchessa anno per anno, ma comunque qualche parolina spesa in più per far entrare il lettore in empatia con la protagonista era a mio giudizio doverosa.
La scrittrice non permette mai al lettore di entrare emotivamente nella storia, di sorridere, piangere rendendosi partecipe di quella che deve essere stata una vita grandiosa.
Sgradevole anche il ripetersi della regola dei tre aggettivi: Veloce Divertente sorprendente ; grazia contegno e maestria e così andando avanti per tutto il corso del libro.
Abbiamo capito non c'è bisogno di ripeterli continuamente.
La domanda che il libro mi ha suscitato è la seguente:
Perché sposare un uomo che ti fa ribrezzo se devi nasconderlo per tutta la tua esistenza?
Va bene che era distrutta dalla bugia che la zia le ha raccontato, va bene anche che non sperava di avere di meglio, però oramai dal momento che lo hai preso come sposo, vivi da moglie e basta, è inutile compiere questo passo se poi devi fare di tutto per negarlo.