martedì 20 marzo 2012

La rivincita - Lois Lowry

TITOLO: La rivincita - gathering Blue


PUBBLICATO DA: Giuntini editore - collana Y; Marzo 2010; 272 pag.


VOTO: 9


TRAMA & GIUDIZIO: In un futuro non troppo lontano, l'umanità è regredita ad uno stadio quasi primitivo: le persone, ammucchiate in sudici villaggi malsani e paludosi, fatti di capanne dove non ci sono l'acqua corrente e l'energia elettrica, sono crudeli e spietate, interessate solo alla propria sopravvivenza; per accaparrarsi un pezzo di pane muffito, le madri non esitano a picchiare i propri figli fino a farli sanguinare, guardandosi al tempo stesso dal vicino che sarebbe disposto a tagliar loro la gola per appropriarsi dei loro miseri averi e dar fuoco al tugurio che chiamano casa; gli storpi e i ciechi, considerati inutili e solo un peso, vengono condotti nella Landa e lasciati a morire; gli orfani affidati a qualcuno o portati via, non si sa dove e da chi. In questa parvenza di civiltà esiste un unico organo che decide della sorte e della vita delle persone: il Consiglio dei Guardiani.
La protagonista del romanzo è Kira, una ragazzina storpia orfana di padre che non è stata condannata alla Landa perché la madre, quando nacque, si oppose con tutte le sue forze e la difese fino a farla crescere; ma, ora che anche lei è morta di una malattia improvvisa e misteriosa, Kira è rimasta sola con il suo bastone e la sua gamba rigida che si trascina dietro con fatica; e, anche se viene risparmiata dalla morte, viene condannata a lasciare la casa dove è vissuta per andare a stabilirsi nella dimora dei Guardiani dove porterà avanti l'arte che la madre le ha insegnato: la tessitura.
Ma Kira non è solo una brava ricamatrice, lei ha un dono: ha la conoscenza... i fili si intrecciano da soli nelle sue mani creando arazzi che raffigurano scene che la ragazza non comprende. Inizia così la sua nuova vita nell'unico palazzo moderno del villaggio, dove il cibo non manca mai e l'acqua calda scorre in una stanza chiamata bagno. L'unica cosa che le viene chiesta in cambio è quella di ricamare la Tunica del Cantore, un personaggio misterioso che ogni anno, in occasione dell'Adunanza, la festa più importante della comunità, con la sua voce melodiosa canta la storia dei popoli sin dai tempi lontani. Durante il suo soggiorno al palazzo, Kira ricama ogni giorno la veste, riparando e restaurando le parti rovinate ed impara a anche a colorare i tessuti, guidata da Annabella, la vecchia che conosce le piante e che vive sola nella foresta. E conosce Thomas, un ragazzino che vive da sempre al palazzo e che ha il stesso suo dono ma nell'intagliare il legno. Quando scopre una bambina poco più che lattante segregata nelle stanze del palazzo, portata via alla sua famiglia e costretta a cantare giorno e notte con la sua voce meravigliosa per allenarsi a diventare la nuova Cantrice, Kira si rende conto che la piccola, ma anche lei e il suo amico Thomas, sono prigionieri a causa dei loro doni, in una gabbia dorata ma prigionieri.
E comincia a chiedersi se le morti improvvise siano state poi così casuali, cosa c'è laggiù, fuori dai confini del villaggio, e se le bestie terribili che hanno ucciso suo padre e da cui i Guardiani li hanno sempre messi in guardia esistano davvero. Grazie ad un amico di nome Mat, ladruncolo e bugiardo, che le porta “un dono piccolo, il blu... ed uno più grande...”, Kira acquista la consapevolezza che lei, insieme ai bambini che hanno la conoscenza, sono coloro che devono riscrivere il futuro...
Questo secondo capitolo della trilogia di Lois Lowry è stato una bellissima conferma; la sua scrittura limpida e pulita ti arriva dritta al cuore, andando a pizzicare quelle corde che racchiudono le paure di ognuno: l'abbandono, la solitudine, la perdita della libertà. Nel mondo crudele e doloroso descritto dall'autrice non c'è spazio per i sentimenti o la pietà verso i più deboli, i diversi sono scherniti e perseguitati fino alla morte e la rabbia e il rancore vengono tramandati dai genitori ai figli; ma non a Kira, che è stata cresciuta con amore da una madre che le ha insegnato a trarre forza dalla sua diversità. La protagonista di questo libro è una figura meravigliosa, una piccola combattente delicata e forte che si aggrappa con le unghie e con i denti ad una vita che le rema contro; ma tutti i piccoli personaggi di questa storia hanno il potere di far innamorare il lettore che, come per magia, ammirerà strabiliato e pieno di meraviglia i colori dei fili che scorrono fra le dita di Kira, o il pezzo di legno che prende vita nelle mani di Thomas, e udirà la voce incantevole della bambina prigioniera che, come un usignolo, intona una canto triste.
Tutto questo per dire che anche La Rivincita, questo secondo capitolo della trilogia, è un libro ricco della stessa potente poesia che ho amato in The Giver.