mercoledì 21 marzo 2012

Un regalo da Tiffany - Melissa Hill


AUTORE: Melissa Hill


PUBBLICATO DA: Newton Compton Editori


VOTO: 7


TRAMA E GIUDIZIO: È la storia di
due uomini, un Inglese e un Irlandese, che, a New York, si scambiano accidentalmente i pacchetti di Tiffany. Solo che uno aveva acquistato un anello da diverse migliaia di dollari, l’altro un semplice braccialetto portafortuna.
Nessuno dei due se ne accorge, fin quando le rispettive ragazze ricevono un regalo non corrispondente alle intenzioni del donatore. Colui che aveva investito una somma considerevole è sconvolto e alla disperata ricerca del pacchetto giusto, l’altro gode della propria buona sorte. In silenzio. Ethan torna in Inghilterra, ma non smette di cercare Gary (e soprattutto il suo anello!),tuttavia riesce a parlare solo con la sua fidanzata, ormai futura sposa, al settimo cielo per il matrimonio imminente. Ethan ha un difetto-qualità insopportabile: è troppo gentleman per spiegare la verità a Rachel e rovinare il suo sogno di gioia creato dalla scorrettezza e falsità di Gary.
Per recuperare ciò che gli appartiene, e affrontare Gary di persona, Ethan parte per l’Irlanda, ma Gary ha addirittura la faccia tosta di negare tutto.
Gli ultimi capitoli sono molto più vivaci, con più ritmo e sorprese: la seconda metà del romanzo è decisamente migliore della prima che, a confronto, è inconcludente.
Quando ho letto la definizione “un gioiello”, mi sono aspettata moltissimo, ed è proprio questo
che, di primo impatto, mi ha portata ad essere un po’ delusa. Un gioiello è un “must”, è qualcosa a cui, se non c’è posto in libreria, si cede il letto perché “lui” non può essere fuori posto! Ed è questo il problema: ultimamente si tende a Sovrastimare le cose, gli autori, i libri, facendo credere al pubblico di trovare ogni volta una nuova Jane Austen. Beh, piano coi paragoni. È questo aspettarci il massimo che poi ci porta ad essere delusi.
Giudicando il libro per quello che è e si scopre essere pagina dopo pagina, si tratta di una
storia d’amore doppia e intrecciata, ma mai incrociata, e tutto ruota attorno al mitico Tiffany (solitario, montatura classica… ragazze, capite cosa intendo vero?). Quel gioiello che è ormai non solo leggenda, ma addirittura una fiaba che sta rubando al buon (ma povero!) principe azzurro.
Un pizzico di mistero? Ma dove? Non confondiamo questo libro con Agatha Christie: se sappiamo chi ha preso il diamante, cosa resta di misterioso? Capite? È questo che mi ha fatta sentire delusa: il fatto che, a sentire la copertina, mi sarei data malata alla mia vita pur di non staccare gli occhi da questo romanzo. La trama è interessante e coinvolgente, certo, ma emozionante è altro.
Il voto? Leggetelo sicuramente , ma, per carità, non leggete la copertina, altrimenti la
valutazione scende molto.