giovedì 1 marzo 2012

Trilogia della speranza - Massimo Cortese

Oggi vi parlerò della trilogia della speranza saga composta da tre racconti ideati o per meglio dire narrati da Massimo Cortese.
Ognuno di queste opere ha dei lati positivi e negativi. 
Il lato positivo (e del quale mi complimento con lo scrittore) è lo stile di scrittura piacevole e forbito composto da un linguaggio che ci permette di scorrere velocemente il testo. I lati negativi sono i prezzi esagerati (per una media di 60 pagine a volume il prezzo è 10,00 €) e il fatto che a mio personale giudizio sono un po' aridi dal punto di vista dei contenuti.
Ho trovato interessante le storie tratte dalle memorie della sua famiglia di cui lo scrittore ci fa gentile concessione in "Non dobbiamo perderci d'animo", tuttavia invece che sezionarle in capitoli ognuno slegato dall'altro avrei preferito leggerle in un unico racconto. Mi rendo conto che affrontare una biografia famigliare sia un lavoro immane e corposo tuttavia poteva esserci presentato in maniera più semplice e meno impegnativa tramite un racconto che ripercorreva tutti i decenni.
Il secondo romanzo è quello che più mi ha colpito, un po' meno il primo, ossia "candidato a consiglio d'istituto" che per quanto scritto bene(con una leggera ironia che caratterizza tutto lo scritto e che ci fa sorridere più di una volta) tratta un argomento di scarso interesse e che lo scrittore stesso riprende nella sua seconda opera dicendo "a seguito di una vicenda assolutamente insignificante che è stata raccontata in candidato a consiglio d'istituto..." (pag 51).
Ringrazio comunque lo scrittore per avermi inviato i suoi libri con una classe e cortesia che pochi hanno!


TRILOGIA DELLA SPERANZA:



CANDIDATO A CONSIGLIO D'ISTITUTO:E' un racconto breve, una sorta di monologo interiore in presa diretta sostenuto dalle riflessioni del prtagonista:un padre che ha a cuore l'educazione della figlia. Cronaca vivida di una vicenda grottesca che si spinge quasi oltre il limite sopportabile della normalità, e che sconfina a ruota libera nella realtà che si è costretti a vivere ogni giorno, raccontata con maestria e garbo da Massimo Cortese






NON DOBBIAMO PERDERCI D'ANIMO:Proseguendo l'avventura letteraria iniziata con Candidato al Consiglio d'istituto, in questa raccolta l'Autore si racconta: ne esce fuori un'opera che passa in rassegna l'Italia di ieri e quella di oggi. Il motivo conduttore è la speranza, che non deve mai mancare, neppure nei momenti più difficili.





UN OPERA DALLE MOLTE PRETESE:Ci ha fatto sorridere con «Candidato al Consiglio d'Istituto». Ci ha fatto piangere con «Non dobbiamo perderci d'animo». Ma «Un'opera dalle molte pretese» richiede una riflessione personale. Con questa terza opera si conclude la Trilogia della Speranza. Poi si vedrà.